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Conciari, 35 euro di aumento e lotta all’assenteismo

SANTA CROCE. Dopo una trattativa intensa è stato firmato il rinnovo del contratto dei conciari, scaduto lo scorso 31 ottobre. L’accordo è valido fino alla stessa data del 2019 e riguarda flessibilità,...

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SANTA CROCE. Dopo una trattativa intensa è stato firmato il rinnovo del contratto dei conciari, scaduto lo scorso 31 ottobre. L’accordo è valido fino alla stessa data del 2019 e riguarda flessibilità, lotta all’assenteismo, welfare e aumento salariale di 85 euro che sarà pagato in tre tranche a partire dal primo novembre prossimo (prima 35 euro, poi 30 euro il primo maggio 2018 e 20 euro esattamente un anno dopo).
La firma è stata posta sul contratto ieri a Milano nella sede dell’Unione nazionale industria conciaria (Unic), entre che rappresenta le aziene che ha sottoscritto l’accordo insieme a Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.
«Per quanto riguarda la flessibilità - si legge in una nota di Unic - l’accordo con le parti sociali prevede l’innalzamento della percentuale di ricorso ai contratti a tempo determinato al 25% calcolato come media annua, mentre finora era al 20%, senza media annua. Non è prevista, invece, alcuna limitazione alla somministrazione a tempo determinato».
Il nuovo contratto nazionale di categoria contiene anche una significativa sottolineatura sul tema della lotta all’assenteismo. «Viene ridotto il numero di assenze ingiustificate da oltre 5 giorni a oltre 4 giorni, limite che, superato il quale, rende possibile il licenziamento per giusta causa - prosegue Ia nota dell’ente di categoria- In più, un’apposita commissione creata all’interno dell’Osservatorio nazionale congiunto analizzerà i casi di assenteismo anomalo segnalati dalle aziende».
Varie poi le misure contrattuali che introducono nuove soluzioni di Welfare. La più importante, secondo l’Unione nazionale industria conciaria, «istituisce la previdenza integrativa, attuata attraverso la confluenza in un fondo pensione complementare già esistente, che sarà operativo dal prossimo 1 settembre 2017».
La scadenza del contratto nazionale, che ha decorrenza retroattiva al primo novembre 2016, sia per la parte normativa che per quella economica, è fissata nel 31 ottobre 2019.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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