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La Torre dell'Orologio potrà riaprire nel 2018

Luca Daddi
Il gruppo dei mecenati 2.0, al centro il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza. Sullo sfondo la Torre dell'Orologio
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Il gruppo dei mecenati 2.0, al centro il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza. Sullo sfondo la Torre dell'Orologio

Vicopisano: la raccolta di fondi sostenuta dal Tirreno ha superato quota 40mila euro, riuniti in biblioteca alcuni cittadini che hanno contribuito

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VICOPISANO. Se tutto andrà per il verso giusto, la Torre dell'Orologio di Vicopisano potrà essere riaperta per la stagione turistica del 2018. L'annuncio è stato dato dal vicesindaco Matteo Ferrucci il pomeriggio del 31 marzo durante l'incontro organizzato dalla redazione del Tirreno di Pontedera con i cittadini che hanno partecipato alla raccolta fondi per i lavori di restauro.

Finora sono stati raccolti circa 42mila euro e altri sono stati promessi. Ne servono 85mila per realizzare il progetto: il preliminare ha già avuto il via libera dalla Sovrintendenza e si tratta di passare a quello definitivo, poi ai lavori.

All'iniziativa a Vicopisano ha partecipato anche il direttore del Tirreno, Luigi Vicinanza. Il nostro quotidiano ha sostenuto la raccolta fondi nel corso di questi mesi con ottimi risultati.

“Sono felicemente emozionato di essere qui - ha detto Vicinanza - Un quotidiano del territorio, come Il Tirreno, deve stare dalla parte delle sue comunità, deve essere bandiera di identità, tutelare la bellezza del nostro patrimonio artistico, a maggior ragione in un momento storico in cui forze oscure muovono contro i nostri valori. Abbiamo così tanta bellezza sotto i nostri occhi che spesso non la percepiamo fino in fondo. Partecipare alla campagna per la Torre dell’Orologio è una grande gioia. Come giornale seguiremo passo dopo passo i lavori fino all’inaugurazione”.

Il sindaco Juri Taglioli ha aggiunto: “Siamo contenti di essere qui oggi con i mecenati 2.0 grazie ai quali è possibile ridare vita alla maestosa Torre dell’Orologio”.

“Con la sottoscrizione - ha sottolineato il vicesindaco Ferrucci - siamo andati oltre l’obiettivo che ci eravamo prefissati a fine novembre quando abbiamo lanciato il progetto. Per la riapertura della Torre servono circa 85mila euro. Il Comune contava di metterne la metà e di raccogliere il resto dai donatori. Ebbene, a oggi abbiamo già raccolto  42mila euro e andremo sicuramente avanti, dato che ci sono state promesse cifre molto importanti".

Durante l'incontro in biblioteca, che è stato arricchito da una conferenza del professor Giovanni Ranieri Fascetti sugli orologi storici della provincia di Pisa, i mecenati 2.0 - così sono stati definiti i cittadini che hanno fatto donazioni per la Torre - hanno spiegato cosa li ha spinti a compiere questa scelta.

 

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