Minaccia ipotetico amante della moglie: armi ritirate
La polizia è intervenuta nei confronti di un marito geloso. Il provvedimento garantisce la sicurezza non solo del rivale immaginario, ma anche della donna
VOLTERRA. «So che hai una relazione con mia moglie». E ancora: «Ti vengo a prendere sotto casa».
Questi ed altri messaggi dello stesso tenore ricevuti da un uomo, che vive in un centro della Valdicecina, lo hanno convinto a chiedere aiuto a presentare un esposto alla polizia per mettere nero su bianco la particolare situazione in cui si è venuto a creare. In sostanza c’è un marito - della storia scriviamo pochi dettagli per non rendere riconoscibili i protagonisti - che è andato in crisi in seguito a problemi nati tra lui e la moglie che però non sono riconducibili, a quanto si è appreso, ad altre storie sentimentali della donna.
L’uomo però, un 37enne, spinto dalla gelosia, ha cominciato ad accusarla di avere altre relazioni e poi ha individuato nel destinatario dei suoi sms come il possibile rivale in amore. Da qui la richiesta di chiarimenti, spiegazioni che però non devono averlo convinto. Fino a quando l’uomo, finito al centro della gelosia del coniuge, ha deciso di provare a tutelarsi temendo di finire, anche se in assenza di una reale motivazione, al centro delle ire o di una reazione imprevista del marito.
L’esposto è stato valutato dagli agenti del commissariato di Volterra che hanno proceduto con alcuni accertamenti e poi sono intervenuti per ritirare le armi al marito geloso.
Il commissariato di polizia di Volterra ha effettuato il ritiro cautelativo delle armi, ai sensi dell'articolo 39 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nei confronti del marito che possiede regolarmente tre fucili da caccia e una pistola. Il commissariato, infatti, ha valutato attentamente la situazione, svolgendo alcuni accertamenti sulla situazione della coppia e sulle reazioni di gelosia dell’uomo. Alla fine la polizia ha deciso di intervenire in via preventiva utilizzando la possibilità data dalla legge, anche se la detenzione di armi è regolata da una licenza rilasciata dalla prefettura.
Il ritiro cautelare serve dunque in questa fase in cui le tensioni nella coppia sono ancora molto forti. E viene considerato come una misura necessaria a garantire la sicurezza non solo dell’ipotetico amante, ma anche della moglie stessa che vive in famiglia.
Il ritiro cautelativo delle armi è stato effettuato nei giorni scorsi senza particolari difficoltà o obiezioni da parte del coniuge che sta cercando di affrontare le difficoltà del suo matrimonio.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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