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Andrea Buscemi gioca in casa con “L’avare” di Molière
CASCINA. La Fondazione Sipario Toscana/La Città del Teatro di Cascina diretta da Andrea Buscemi (la cui interpretazione di Arpagone è stata sempre salutata da entusiastici consensi di critica e di...
CASCINA. La Fondazione Sipario Toscana/La Città del Teatro di Cascina diretta da Andrea Buscemi (la cui interpretazione di Arpagone è stata sempre salutata da entusiastici consensi di critica e di pubblico in tutta Italia) produce una nuova messinscena de “L’avare” di Molière: lo spettacolo - che ha debuttato con grande successo al teatro comunale di Pietrasanta sabato 25 febbraio ed è stato applaudito al teatro del Giglio di Lucca il 14 marzo - sarà a La Città del Teatro di Cascina domani alle 21 (anteprima di una tournée “molieriana” che contempla anche la ripresa de “Il Malato Immaginario”).
Così la Fondazione Sipario Toscana, pur mantenendo intatta la propria vocazione dedicata alla nuova drammaturgia (che ne ha fatto da decenni un punto di riferimento nazionale), approda anche al grande teatro classico proponendo al pubblico adulto (ma anche alle giovani generazioni) alcuni dei titoli più amati di tutti i tempi. A partire dalle 20 nel foyer della sala piccola sarà organizzato un apericena (al costo di 5 euro). Rappresentato da sempre con successo e a tutte le latitudini, fra tutti i grandi personaggi scritti dal genio di Molière, l’avaro Arpagone è certamente il più famoso. Ne è riprova la sua straordinaria fortuna scenica, giunta fino ai giorni nostri, e che - dal 1668 anno della sua prima rappresentazione - vanta una continuità che ha pochi eguali nel Teatro. E tutto sommato, per inventarlo, Molière altro non ha fatto che prenderne il plot dall’Aulularia di Plauto, sommandovi però il proprio vertiginoso talento drammaturgico e la propria vigile osservazione della realtà. Fondendo poi insieme in Arpagone le diverse caratteristiche dell’avaro e dell’usuraio, e profondendo in esso un grande studio di carattere, egli dà vita a un dispotico padrone di casa malato e vicino a morire, ma non per questo disposto a rinunciare alla sua “cassetta” e soprattutto a imporre la propria invadente esistenza a tutti i familiari: restituendogli una vitalità insieme comica e drammatica nei suoi tic e nelle sue manie, con lui Moliére renderà per sempre leggendario un vizio già di per sé proverbiale.
Prevendite biglietti a La Città del Teatro: oggi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19 (info: biglietteria@lacittadelteatro.it, cell. 345-8212494).
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