Stop alla prenotazione delle ricette in farmacia
Il servizio è stato disattivato all’improvviso. Disagi per i cittadini, specie anziani Il sindaco Capecchi: «Presto incontreremo l’Asl per una riorganizzazione»
CAPANNE. Fino a due giorni fa bastava fermarsi in farmacia: lasciare il proprio nome, quello del medico e del medicinale che si richiedeva, per poi tornare due giorni dopo e trovare la ricetta pronta e il farmaco allegato.
Da martedì non è più possibile, da quando la farmacia comunale di Capanne ha comunicato che il servizio non è più attivo, almeno per il momento, in attesa di nuove direttive dell'azienda sanitaria. Attivo già da alcuni anni, il servizio di "prenotazione" delle ricette era stato pensato soprattutto per i tanti anziani che necessitano di cure prolungate o perenni, in modo da non costringere gli utenti a doversi rivolgere, ripetutamente, alla segreteria degli ambulatori ospitati alla Pubblica Assistenza di via Mattei.
«Per un certo periodo - racconta Fernanda Canale, cittadina di Capanne - è stato possibile rivolgersi alla segreteria dei medici alla Pubblica Assistenza facendosi prescrivere i farmaci tramite un fotogramma. Ad un certo punto non è stato più possibile, pare per un sovraccarico di lavoro: da allora, per avere la ricetta è necessario recarsi in sede in un determinato orario e riempire un modulo, oppure rivolgersi direttamente all'ufficio della segretaria che, tuttavia, dovendo svolgere altri servizi, non può soddisfare la richiesta se non dopo un tempo più o meno lungo di attesa».
La farmacia, quindi, aveva rappresentato per tutti una comoda alternativa. «Adesso anche questa seconda opportunità è stata sospesa - dice Canale -. Un disagio per tutti: una perdita di tempo inutile per chi lavora ed è oberato da mille altri impegni. È assurdo perdere così tanto tempo quando, con le nuove tecnologie, si può ordinare e avere qualsiasi oggetto da ogni parte del mondo in uno o due giorni. Confidiamo quindi che qualcuno prenda in considerazione il nostro malcontento».
«Quello che più ci stupisce - dice la coordinatrice della Consulta Lara Reali - è che tutto è avvenuto all'improvviso».
Un problema, secondo i cittadini, aggravato dalla scomodità che da sempre caratterizza gli ambulatori medici di via Mattei, a metà strada tra Capanne e Angelica, privi di qualunque collegamento pedonale con i paesi vicini. Dalla farmacia comunale, tuttavia, ci spiegano che l'interruzione del servizio dovrebbe essere solo temporanea.
«Sono subentrate delle nuove normative - spiega il sindaco Giovanni Capecchi - in base alle quali il servizio così come veniva fatto non va più bene. A breve incontreremo con la Asl per capire come organizzarlo, anche per uniformare la situazione rispetto al servizio svolto in altre farmacie».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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