Il Tirreno

Pontedera

Fratoni: niente paura le ragioni dei territori saranno ascoltate

Fratoni: niente paura le ragioni dei territori saranno ascoltate

TERRICCIOLA. «La geotermia deve rappresentare un'attività aggiuntiva a quelle già esistenti sul territorio. Nessuno vuole soppiantare l'economia attuale dell'alta Valdera». La rassicurazione arriva...

2 MINUTI DI LETTURA





TERRICCIOLA. «La geotermia deve rappresentare un'attività aggiuntiva a quelle già esistenti sul territorio. Nessuno vuole soppiantare l'economia attuale dell'alta Valdera». La rassicurazione arriva dall'assessore all'ambiente e alla difesa del suolo della Regione, Federica Fratoni.

«L'attivazione di eventuali procedimenti nell'ambito della ricerca di risorse geotermiche passa dal contributo dei Comuni. Abbiamo modificato la legge 39 del 2005. A monte delle richieste di permessi deve esserci la condivisione dei comuni», dice ancora Fratoni, mentre nelle zone finite sotto la lente di ingrandimento di Cogeme Spa, l'azienda con sede nel Bresciano che ha chiesto alla Regione Toscana il rilascio del permesso di ricerca di risorse geotermiche, proseguono le assemblee pubbliche "anti trivelle" organizzate da Legambiente.

«Credo che i Comuni siano rimasti spiazzati dalle procedure legate ai permessi pilota, ma in questo caso la competenza è ministeriale, quindi possiamo farci ben poco. L'approccio della Regione, comunque - prosegue l'assessore - rimane lo stesso. Ascolteremo i Comuni e il loro parere condizionerà senza dubbio il procedimento. So che ci sono stati investimenti importanti, sia a livello pubblico che privato, per incrementare il turismo, non è nostra intenzione vanificarli».

Fratoni, poi, torna sulla modifica alla legge 39, e spiega l'articolo 13 bis, inserito grazie alla legge 52 del 3 agosto 2016. «Si tratta di una norma che prevede la convocazione del Comune prima dell'avviamento della procedura per lo studio dell'impatto ambientale. In questo modo, insieme alle istituzioni locali possiamo individuare un'area per la localizzazione dell'impianto».

Si allontana dunque l'ipotesi della costruzione di una centrale attraverso un'imposizione "dall’alto". Fratoni ribadisce l'importanza del confronto tra sindaci e Regione: «Si deve trattare di uno sviluppo condiviso, portato avanti in accordo con le amministrazioni. Comunque, non dimentichiamoci che stiamo parlando di procedure di ricerca, e non della realizzazione di uno stabilimento geotermico». E nel caso in cui Cogeme Spa procedesse con le ricerche e trovasse energia al di sotto dei prati dell'alta Valdera, non è detto che l'impianto ucciderebbe il territorio. Almeno stando a quanto dichiarato dall'assessore regionale: «Non esistono in Toscana centrali geotermiche per la media entalpia. Quella in Valdera, semmai dovesse realizzarsi, sarebbe la prima. In altre zone sono state costruite centrali in completa armonia con il territorio, ho visto progetti molto belli».(t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani