Asilo all’Ortino: ok alla progettazione dopo quattro anni
VOLTERRA. «Il nuovo asilo in località Ortino si farà e a breve potrà partire la fase finale della progettazione». È un annuncio importante, quello dato dal sindaco di Volterra, Marco Buselli,...
VOLTERRA. «Il nuovo asilo in località Ortino si farà e a breve potrà partire la fase finale della progettazione». È un annuncio importante, quello dato dal sindaco di Volterra, Marco Buselli, rispetto a una vicenda di cui si parla dall’ormai lontano 2013. Si tratta dell’asilo in bioedilizia già ribattezzato Mongolfiera dall’amministrazione comunale che quattro anni fa avviò i lavori di realizzazione.
Una serie di ostacoli, tra cui anche vincoli archeologici imposti dalla Soprintendenza e il ritrovamento di vari reperti in zona, tra cui anche una tomba a camera di origine etrusca, hanno interrotto più volte questo progetto. Il tutto, mentre il Comune ha speso finora quasi 290mila euro, come ammesso da Palazzo dei Priori in una seduta del consiglio comunale dello scorso settembre.
Ora, però, sembra che ci siano tutti gli elementi per dare inizio alla fase progettuale, dopo il via libera della Conferenza dei servizi. «Con le dovute prescrizioni, dettate dalla Soprintendenza, siamo comunque arrivati all'obiettivo che ci eravamo preposti - dice il sindaco - La formula del dissenso condizionato, come prevede la legge, pone delle importanti prescrizioni da rispettare, per poter realizzare l'opera. Quello che però rischiava di rappresentare un problema insormontabile per la realizzazione dell'opera, ossia gli importanti scavi archeologici, diverrà, come è giusto, un'opportunità».
Difficile dire quando si vedranno mezzi e addetti al cantiere di nuovo in movimento per cominciare a realizzare l’opera. Le prescrizioni imposte dalla Soprintendenza dovranno essere rispettate alla lettera. Ma è sicuramente un passo avanti per un progetto che l’opposizione ha criticato più volte proprio per la scelta di voler realizzare per forza un asilo in un’area con numerosi ostacoli legati alla ricchezza di reperti archeologici. «È possibile far convivere l'esigenza della tutela con quella della necessità di svilupparsi da parte di una comunità - aggiunge Buselli - Il gioco di squadra per un'opera essenziale per il domani di Volterra c'è stato, ma a partire dalla tutela delle nostre radici».
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