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Pontedera

Ad Angela Gioia il premio in memoria di suor Ilaria Meoli

Ad Angela Gioia il premio in memoria di suor Ilaria Meoli

La dottoressa livornese è la responsabile dell’Hospice a Pisa Domani la benedizione della Cappella della Badia di Carigi

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PONTEDERA. A dieci anni dalla scomparsa di suor Ilaria Meoli, la sua città e la Valdera la ricordano con due iniziative che riassumono l’essenza dell’opera della religiosa. Oggi sarà consegnato ad Angela Gioia, livornese, responsabile U.F. Hospice Zona Pisana e dell'U.O. Cure Palliative dell’Usl Nord Ovest, il premio Suor Ilaria Meoli 2017. Il riconoscimento, organizzato ogni due anni dal Comune di Pontedera in collaborazione con l'Associazione Noi per l'Africa e il Mondo – Onlus, è destinato a coloro che hanno dedicato in modo esemplare la loro vita a beneficio dell'umanità, attraverso lo sviluppo di attività di natura scientifica, culturale, sociale, politica oppure abbiano contribuito a realizzare iniziative di cooperazione internazionale e di solidarietà con i popoli di diverse culture in linea con quella che è stata l'opera di suor Ilaria Meoli.

Il premio consiste in un'opera d'arte donata dall'artista Emanuela Cavallini, realizzata nel 2012. La cerimonia di premiazione si terrà alle 17 nella biblioteca Gronchi. Interverranno la direttrice generale Usl Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis, il dirigente medico dell'U.F. Hospice Zona Pisana Sabrina Marchi, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, l'assessore alla cultura Liviana Canovai, il direttore della biblioteca comunale Roberto Cerri, Laura Capantini, presidente dell'associazione Noi per l'Africa e il Mondo Onlus, la direttrice del Centro per l'Arte Otello Cirri Grazia Mancini.

Domani alle 10 si terrà invece la benedizione della Cappella della Badia di Carigi a Montefoscoli e la celebrazione della messa in memoria di suor Ilaria Meoli presieduta dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, che ha finanziato il recupero della cappella che di fatto rappresenta il primo passo della costruzione di “Casa Ilaria”. Sarà questa l’occasione per conoscere da vicino il progetto che sta prendendo forma proprio nella terra della religiosa: la casa di tutti, una casa di accoglienza e spiritualità dove si potrà realizzare un progetto riabilitativo e di inserimento lavorativo e occupazionale nell’ambito sociale, turistico e culturale, oltre che spirituale, per persone disabili e per le loro famiglie.

Suor Ilaria Meoli era un medico infettivologo e suora carmelitana, missionaria in Africa. Nel 2007 a soli trentasette anni perse la vita in seguito a un grave incidente stradale in Repubblica Centrafricana, dove si trovava a dirigere la costruzione di un ospedale specializzato nella cura delle malattie infettive. La sua opera continua attraverso l’associazione Noi per l’Africa, ma da ora in poi anche attraverso quello che per molti è un sogno destinato a «diventare un segno per tutta la Valdera». Il primo progetto che partirà è quello dell’agricoltura sociale, grazie all’aiuto di tanti cittadini di Montefoscoli e non solo. “Dona un attrezzo a Casa Ilaria” è una delle prime iniziative della neonata cooperativa agricola presieduta da Linda Dell’Agnello. Partirà con l’inserimento di un disabile e la collaborazione con il carcere di Volterra oltre che con le associazioni di volontariato.

Le due iniziative sono state presentate dai sindaci di Pontedera e Palaia, Simone Millozzi e Marco Gherardini, oltre che dall’assessore Liviana Canovai e dalla presidente dell’associazione, Laura Capantini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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