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Vigili “respinti” tre volte negato l’accesso alla Tinaia
Si complica la vicenda del centro di accoglienza di Cascina dove vivono quasi 90 migranti richiedenti asilo anche se la struttura ne può accogliere circa 20
CASCINA. Capire cosa succede all’interno del centro di accoglienza “La Tinaia”, in via Santa Maria, a San Giorgio di Cascina, è sempre più difficile. La società Gestione Immobili srl di Cesare Merciai, che ha preso in affitto l’immobile, è sempre più decisa ad arrivare allo scontro con l’amministrazione di centrodestra cascinese. L’imprenditore ha un cognome che è già noto nel settore dei centri di accoglienza che vengono finanziati con denaro pubblico per accogliere migranti. Insieme al grossetano Mauro Andreini e alla cooperativa Xenia i Merciai (padre e figlio) ha gestito tanti spazi destinati all’accoglienza dei migranti richiedenti asilo. I due imprenditori circa un anno fa hanno preso strade diverse. E quando la scorsa primavera Merciai era approdato a Cascina, dopo avere vinto una gara indetta dalla prefettura, c’era stato subito chi aveva chiesto di fare chiarezza sulla vicenda.
A distanza di quasi un anno le cose si sono molto complicate e non solo per le proteste dei residenti. Ora i controlli nella struttura che è sovraffollata, come è stato confermato in occasione del sopralluogo della commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione e di espulsione e sulle condizioni di trattenimento dei migranti, sono diventati impossibili. L’atteggiamento della società di gestione è quello di una totale chiusura nei confronti del Comune. La sindaca leghista, Susanna Ceccardi, è stata tenuta fuori dal centro in occasione della visita della commissione parlamentare. Mentre pochi minuti prima il sindaco di San Giuliano era entrato in un’altra struttura per migranti gestita dalla Croce Rossa. «Ci dispiace – aveva detto la polizia alla sindaca – non può entrare la proprietà non lo consente». Ovviamente l’episodio era stato segnalato a tutte le autorità: le attività del centro sono finanziate con soldi pubblici. E’ stato accertato che nel centro, che ha una capienza per poco più di 20 persone, ne vivono circa 87. Dove dormono? E’ stata la domanda successiva. Nei giorni successivi il Comune, con la polizia municipale e i tecnici dell’urbanistica, ha cercato tre volte di effettuare un sopralluogo nell’ex agriturismo per capire se gli ospiti dormono e vivono all’interno di locali idonei. Per tre volte Merciai, poco prima del sopralluogo edilizio, ha rimandato l’appuntamento con varie motivazioni. Dopo tre tentativi andati a vuoto il Comune ha informato sia il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull’accoglienza dei migranti, onorevole Federico Gelli, che il prefetto di Pisa, Attilio Visconti. Del fatto sono stati informati anche i carabinieri.(s.c.)
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