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Robot maggiordomi in gara a Peccioli
Ricercatori tedeschi, inglesi e italiani alla Casa domotica Le macchine sottoposte a test di assistenza alle persone
PECCIOLI. Una gara europea tra robot per capire a che punto è la tecnologia da impiegare tra le mura domestiche. È quella che andrà in scena fino a venerdì alla casa domotica della Scuola superiore Sant'Anna a Peccioli con team di ricercatori coinvolti in un progetto europeo che mira a sperimentare l'intelligenza artificiale. I macchinari faranno prove semplici per un umano, ma complesse per un robot. O meglio, difficili da programmare per una persona affinché la macchina si comporti come farebbe un maggiordomo.
Già, perché di questo si tratta: la robotica al servizio delle persone in funzioni come la comprensione della descrizione di uno spazio, oppure il saper mettere in pratica una richiesta come spostare un oggetto. «Si è parlato di talent dei robot - spiega Luca Iocchi dell’Università La Sapienza di Roma che ha organizzato questa settimana pecciolese - Io la definirei più come una gara di ginnastica artistica in cui avviene una valutazione delle singole prove. Ma invece che su un giudizio soggettivo dei giudici, in questo caso tutto è basato su criteri oggettivi».
Tre, come detto, le squadre in gara. Una mista di ricercatori appartenenti alla Sapienza e all'Università di Lincoln, in Inghilterra, una dell'ateneo di Coblenza e una della scuola tecnica di Bonn. Quattro le prove in cui saranno testati i robot. Nella prima si simulerà l'addestramento di una macchina appena acquistata, con la descrizione dell'appartamento e la verifica della comprensione da parte del robot. Nella seconda, la macchina dovrà comprendere l'entità di un ostacolo, posizionato lungo un tragitto prestabilito, e comportarsi in base a cosa troverà sul proprio cammino. Nella terza, invece, il robot dovrà rispondere a un comando, così come farebbe un vero maggiordomo. Poi ci sono altri due test: il riconoscimento vocale e quello degli oggetti.
Ieri i gruppi sono arrivati a Peccioli. Oggi si entrerà nel vivo della gara a Peccioli, definita da Iocchi «una delle migliori strutture di questo tipo in Europa. L'avrebbero potuta realizzare a Roma o a Milano. Ma è stata scelta Peccioli perché oltre alle infrastrutture siamo in un contesto paesaggistico e ambientale bellissimo».
Di appuntamenti di questo tipo ne vengono organizzati quattro o cinque l'anno, nei Paesi partecipanti. Con l'obiettivo di migliorare la tecnologia per inserirla presto nella nostra vita di tutti i giorni.
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