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Il sindaco Toti: «Pronto a denunciare l’Enel»

Il sindaco Toti: «Pronto a denunciare l’Enel»

Domenica Carnevale interrotto a Orentano a causa di un black-out di ore Il primo cittadino denuncia danni ad attività economiche e problemi di sicurezza

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ORENTANO. Causa interruzione dell’energia elettrica per alcune ore, il Carnevale di Orentano - cui erano presenti circa duemila persone - domenica è saltato. Il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, è andato su tutte le furie e minaccia di rivolgersi alla magistratura.

«Mi riservo di informare la Procura - dice - nel caso siano ravvisati gli estremi per l'interruzione di pubblico servizio. Di certo è inaccettabile che possano verificarsi disagi di questo tipo. I cittadini si impegnano in mezzo a mille difficoltà per portare avanti le loro attività commerciali, per combattere la crisi economica con iniziative e buona volontà, fanno del loro meglio per organizzare manifestazioni che tengono in vita la nostra comunità. Esigo che sia portato rispetto al nostro territorio e alle persone che vi abitano e lavorano, farò di tutto perché il paese e i suoi cittadini vengano tutelati».

«Pur riconoscendo il pronto intervento dei tecnici Enel - aggiunge Toti - una situazione del genere non può aver alcun tipo di giustificazione. La giornata di domenica non presentava condizioni meteo avverse. Mi chiedo come sia possibile che ben due diversi guasti siano capitati nella zona di Orentano la domenica pomeriggio, in concomitanza e peraltro senza condizioni climatiche sfavorevoli. Su questo aspetto è necessario che Enel faccia piena luce e informi le istituzioni. Ho inoltrato una nota a tutti gli enti competenti per fissare al più presto una riunione, capire cosa possa essere accaduto e, soprattutto, per evitare il ripetersi di nuovi episodi del genere».

Il Carnevale, sospeso improvvisamente a causa dell'interruzione dell’energia elettrica, «non ha potuto più riprendere, tra la delusione generale, così come anche il lavoro di tutti gli esercizi commerciali e il servizio del luna park. Bar e ristoranti non hanno addirittura potuto riavviare l'attività neanche per il servizio serale, dovendo disdire prenotazioni e rimandare indietro moltissimi avventori».

Secondo Toti, «la mancanza di luce poteva creare una situazione di pericolo, mettendo a repentaglio la sicurezza per il pubblico, composto in gran parte da minorenni. Fortunatamente i carri allegorici sono rientrati all'interno del capannone, dove sono custoditi di solito, quando ancora la visibilità era garantita dalla luce naturale. Solo l'accurata previsione di adeguate misure di sicurezza, ad opera della commissione di vigilanza e degli organizzatori del Carnevale, coadiuvati da loro tecnici, e la preparazione e professionalità degli addetti alla manifestazione, hanno permesso di evitare situazioni di pericolo per le famiglie con bambini anche molto piccoli».

Il blackout ha poi determinato «la conseguente mancanza di acqua, per effetto dell'assenza di alimentazioni ai pozzi della zona che sono collegati al serbatoio pensile. La struttura è la base per la distribuzione dell'acquedotto ad Orentano e Villa Campanile. Pertanto, al di là dei partecipanti al Carnevale, sono stati provocati un disagio a circa 3.500 persone per molte ore, e un danno alle attività economiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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