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Carismi, all’orizzonte c’è il manager Maioli

Carismi, all’orizzonte c’è il manager Maioli

Bankitalia ha convinto l’ad di Cariparma ad aprire il dossier relativo all’istituto sanminiatese

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SAN MINIATO. Segnatevi questo nome: Giampiero Maioli. Nel futuro della Cassa di Risparmio di San Miniato potrebbe contare molto. Maioli è l’amministratore delegato di Cariparma, ma soprattutto è il plenipotenziario di Crédit Agricole in Italia.

Ebbene, secondo un articolo del Messaggero a firma di Rosario Dimito, Bankitalia lo avrebbe convinto Maioli a riaprire i dossier Cassa di Rimini, Cassa di Cesena e, per la prima volta, Cassa di San Miniato.

Lo storico istituto del distretto conciario, presieduto dal commercialista Alessandro Bandini, con Divo Gronchi come amministratore delegato e Silvano Piacentini direttore generale, non naviga in acque tranquille e ha bisogno di un rafforzamento patrimoniale dell’ordine di 120-130 milioni di euro (Il Sole 24 Ore parla addirittura di 150-200 milioni).

Negli ultimi mesi c’è stata una girandola di nomi, sono state portate avanti trattative, alcune delle quali si sono sciolte come neve al sole innescando la comprensibile preoccupazione dei sindacati.

Ora spunta il nome di Maioli il quale, stando alla ricostruzione del Messaggero, avrebbe confermato il suo interesse per Carismi e chiesto di avere la documentazione.

Ciò sarebbe avvenuto a Modena nei giorni scorsi prima dell’inizio del Congresso Assiom Forez durante il coffe break alla presenza del direttorio al completo di Bankitalia e dei top bankers presenti. Tra questi Maioli.

Intanto venerdì scorso Carismi, insieme a Cassa di Rimini, Cassa di Cesena e Nuova Cassa di Ferrara - una delle quattro good bank salvate con la Risoluzione del novembre 2015 - è stata oggetto di una valutazione da parte del comitato di gestione del Fondo volontario, riunitosi a Roma.

A quanto si è appreso, non è stata presa alcuna decisione perché il rappresentante di Bankitalia ha parlato della disponibilità del gruppo italo-francese a tornare in gioco.

La Cassa di Risparmio di San Miniato, che detiene una partecipazione del 25 per cento nella Cr di Volterra, è stata fondata nel 1830 da monsignor Torello Pierazzi ed è una delle più antiche d’Italia.

Nello statuto originario si legge che lo scopo principale è quello di essere banca per il popolo, per la cittadinanza anche di piccole e sperdute località.

Storicamente è stata la banca di riferimento del distretto conciario. Con la legge Amato la Cassa è divenuta società per azioni, mentre la fondazione, ora guidata dal notaio Mario Marinella, svolge attività orientate al sostegno di iniziative culturali e sociali nonché alla conservazione del patrimonio storico-artistico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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