Il Tirreno

Pontedera

Ferrovia: atenei e Comune in cerca di fondi europei

Servirebbero per il collegamento tra Volterra a Saline e da qui verso il litorale L’idea del sindaco durante un convegno: «Rilanciamo anche lo scalo merci»

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VOLTERRA. Rilanciare il collegamento Cecina-Volterra attraverso anche la realizzazione di uno scalo merci a Saline, e potenziando il collegamento fra il mare e l'entroterra, con particolare riferimento alla tratta dismessa fra Saline di Volterra ed il capoluogo. È quanto è emerso dal convegno sulla linea ferroviaria che unisce Cecina e Volterra che si è svolto ieri mattina a Palazzo dei Priori. Un evento caratterizzato anche dalla presentazione della tesi di laurea di Fabrizio Baroncini, dottore in pianificazione che ha presentato un interventi dal titolo “Ieri, oggi e domani sulla ferrovia Cecina-Volterra”.

«È stato un evento unico avere università di Firenze, Pisa e Siena assieme in città per un’ipotesi di rilancio della Cecina-Volterra – ha detto il sindaco Marco Buselli – Gli atenei, assieme alle istituzioni locali, potrebbero provare ad intercettare fondi europei per il ricollegamento così come, secondo quanto emerso dalla tesi di Baroncini, quello fra Saline di Volterra e la città, reso pressoché impraticabile dalla realizzazione della piazzola di elisoccorso, sarebbe realizzabile». Di questo si parla da tempo. Un argomento su cui ci sono stati annunci e studi di fattibilità e che potrebbero, nell’idea dell’amministrazione comunale, riuscire a unire davvero la costa con l’entroterra per un maggior afflusso di turisti e una facilitazione non da poco di collegamenti per i pendolari che dal Volterrano si trasferiscono a Cecina per frequentare le scuole o per andare a lavorare ogni giorno. Un cavallo di battaglia della giunta Buselli che, al momento, non si è ancora concretizzata.

Ma, durante il convegno, si è parlato anche dello scalo merci a Saline di Volterra, «tema strettamente connesso all’attrattività dell’area produttiva - ha sottolineato Buselli - Anche aziende importanti come l’Altair Chimica, sarebbero interessate al progetto di riapertura dello scalo per poter connettersi al porto di Piombino». Anche in questo caso, ci sono stati vari tentativi di sollecitare le aziende della Valdicecina, comprese anche quelle di Pomarance e Castelnuovo, affinché ci fosse una maggiore spinta per arrivare a una conclusione positiva.

Nel corso del convegno l'esperienza del treno letterario promosso lo scorso anno proprio sulla tratta Cecina-Saline è stato citato come esempio di buona pratica. «L'assessore regionale non ha potuto presenziare - conclude il sindaco - ma ha dato piena disponibilità a visionare gli atti del convegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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