Ambulatorio inaccessibile al medico con una disabilità
PONTEDERA. Cosa succede se l’ambulatorio del medico competente si trova al secondo piano di un palazzo dell’Asl a cui si accede solo da una scala? Che per un disabile sono problemi seri quando deve...
PONTEDERA. Cosa succede se l’ambulatorio del medico competente si trova al secondo piano di un palazzo dell’Asl a cui si accede solo da una scala? Che per un disabile sono problemi seri quando deve andare a fare la visita per l’idoneità al lavoro che svolge. Il medico competente infatti è quel dottore che ha i requisiti per svolgere la sorveglianza sanitaria in azienda, secondo le norme dettate dal D.Lgs. 81/2008. Ieri mattina nell’ufficio del medico competente dell’Azienda Asl Toscana Nordovest, con sede a Pontedera, invia Roma (accanto alla farmacia comunale) era stato convocato un medico in servizio all’ospedale Lotti. La classica visita per confermare se ogni singolo lavoratore può svolgere una determinata mansione all’interno di uno specifico luogo di lavoro. Il dottore convocato è disabile. Ma il medico competente ha stabilito che la visita si dovesse fare nell’ambulatorio a lui assegnato anche se questo non dispone di un ascensore. «Non andrò alla visita – si lamenta di questa discriminazione il dottore che ha difficoltà a camminare. Devo salire al secondo piano e non c’è nemmeno l’ascensore. Come faccio con le stampelle e fare più rampe di scale?». La segnalazione poteva anche sembrare esasperata. Invece è proprio così. Il medico competente riceve al secondo piano del vecchio palazzo di via Roma che è sede anche del centro diabetologico (al piano terreno) e dell’ambulatorio dello psicologo che si trova al primo piano e che si può raggiungere anche con un montascale.
Sinceramente chiedere a una persona che si sposta con le stampelle di salire al secondo piano con le scale pare inaccettabile, specialmente se si parla di un servizio pubblico. Una situazione paradossale. Che sa tanto di un pasticcio che ha pure a che fare anche con un difetto di comunicazione. La direzione aziendale infatti risulta che tempo fa - il problema si trascina da anni e non è mai stato risolto - ha dato disposizioni ai medici competenti di visitare i dipendenti che hanno una disabilità in un altro ambulatorio che non abbia barriere architettoniche.(s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
