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Autobus per le scuole, sale la protesta
VICOPISANO. Due bus, dopo mille lettere e richieste, in partenza la mattina da Vicopisano alle ore 06.50 continuano ad essere stracarichi di studenti che salgono sul percorso fino a Pisa. Lo...
VICOPISANO. Due bus, dopo mille lettere e richieste, in partenza la mattina da Vicopisano alle ore 06.50 continuano ad essere stracarichi di studenti che salgono sul percorso fino a Pisa. Lo ribadiscono i genitori. E lo fa presente un cittadino Alessandro Mobono, parlando a nome di altri utenti.
«La maggior parte e sale a Lugnano e Uliveto. Dopo mille insistenze i due bus avranno un terzo che parte da Uliveto e arriva a Pisa via Campo. La situazione dei bus non cambia ci sono almeno 100 persone per bus, che viaggiano per 40 minuti nello stretto e a rischio della propria incolumità. Nei giorni scorsi sono accaduti alcuni spiacevoli episodi. «Un autista che ha pensato bene di fare una fotografia al documento del ragazzino perché ostacolava la chiusura della porta. Oggettivamente il ragazzino, di buona famiglia e sicuramente non un diabolico bandito non poteva muoversi dalla porta a causa della presenza di altre persone che impedivano il movimento. Nei giorni seguenti uno studente, privo di biglietto, è stato costretto dal controllore a telefonare alla propria mamma per confermare la sua identità e poter elevare così la multa. Sempre sulla solita tratta un controllore faceva piangere una ragazza priva di biglietto e la stessa voleva scendere dal mezzo ed è stato vietato farlo, palesemente un sequestro di persona. Le giustificazioni edotte dalla CPT nella persona di Bertoni, responsabile del movimento è sono le seguenti: all'azienda spetta il controllo dell'evasione tariffaria così come previsto dalle norme regionali. L’azienda «ha giustificato il metodo coercitivo e assolutamente inopportuno delle azioni fatte da autisti e controllori, che secondo da quanto affermato è legittimo il modo di agire. L'Italia, al momento, è un Paese libero e certe azioni fatte dal personale CPT devono essere sanzionate. Il rapporto con l'utente è prioritario, se pur vero che deve essere fatto il biglietto sempre, ma non esiste che siano trattati così studenti, i quali un giorno saranno magari a loro volta cittadini in divisa e pretenderanno di comportarsi come si sono comportati i controllori con loro».
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