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Travolto e ucciso dal motocoltivatore

Travolto e ucciso dal motocoltivatore

Il corpo è stato trovato da alcuni vicini chiamati dalla moglie dell’anziano che non rispondeva al cellulare

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CASCINA. È stata la moglie, poco dopo l’ora di pranzo, a dare l’allarme. La mattina Luigi Bani, classe 1934, era uscito per andare nelle sue terre in via Sirio Moggi. Lo faceva tutti i giorni.

Ma ieri alle 13 non era ancora tornato a casa e poi non rispondeva al cellulare. La donna, dopo averlo chiamato più e più volte al telefonino, ha cominciato a preoccuparsi. Ha telefonato ad alcuni conoscenti che abitano vicino all’orto di Bani: «Luigi non risponde al cellulare».

La moglie di Bani ha chiesto ai vicini di andare a vedere se il marito era ancora nell’orto. Così hanno fatto e si sono trovati davanti a una scena angosciante. Il pensionato era morto, travolto dal suo motocoltivatore.

La terra era una delle grandi passioni di Bani che dedicava tutto il tempo libero, come tanti altri anziani, a curare l’orto. Sapeva quindi come manovrare l’attrezzo agricolo.

Ma ieri mattina qualcosa è andato storto. La vittima deve essere caduta e il motocoltivatore, che era rimasto acceso, lo ha travolto ferendolo in maniera grave ai polmoni che sono stati trafitti dalle lame della fresa.

Come questo sia accaduto non è chiaro. Bani potrebbe avere avuto un malore che lo ha fatto cadere. Ma anche una distrazione potrebbe essergli stata fatale, fino al punto di fargli perdere il controllo dell’attrezzo agricolo.

Quando l’anziano è stato trovato era già morto. Il 118 di Pisa è intervenuto prima delle 14. Tutto era inutile a quel punto. Sono stati chiamati i carabinieri di Navacchio che, una volta arrivati sul luogo della tragedia, vicino a Visignano e alla Tosco Romagnola, hanno preso atto della tragedia. Hanno quindi informato la Procura della Repubblica e il magistrato di turno ha deciso di fare intervenire un medico legale per un primo esame della salma. Si è fatto così pomeriggio inoltrato ed è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco di Cascina che sono stati di supporto al lavoro dei carabinieri e della medicina del lavoro di Pisa, anche se - come è stato spiegato dopo i soccorsi - non si tratta di un incidente sul lavoro. Il campo dove è avvenuto il dramma è di proprietà della stessa vittima. Il motocoltivatore è stato sequestrato su richiesta della Procura e la salma è stata trasportata all’istituto di medicina legale a Pisa per capire cosa abbia provocato l’incidente.

Solo poco dopo le 19 la salma è stata rimossa tra lo strazio dei parenti. La moglie e i familiari sono arrivati sul posto quando i vicini hanno trovato Bani nell’orto che non dava segni di vita.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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