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La Croce, la lunga storia di una vittoria cercata

La Croce, la lunga storia di una vittoria cercata

BUTI. Nel 1999 la lira era ancora la moneta corrente in Italia, Massimo D'Alema era presidente del Consiglio e Carlo Azeglio Ciampi veniva eletto presidente della Repubblica. Il 17 gennaio di quell'a...

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BUTI. Nel 1999 la lira era ancora la moneta corrente in Italia, Massimo D'Alema era presidente del Consiglio e Carlo Azeglio Ciampi veniva eletto presidente della Repubblica.

Il 17 gennaio di quell'anno La Croce vinceva anche il suo ultimo Palio, grazie al successo del fantino Boris Pinna in sella a Red Rama, che fece doppietta con il "cencio" del 1998 vinto da Adolfo Manzi detto "Ercolino" in sella a Imco Able. Da allora in poi sono stati anni di delusione per i contradaioli rossoneri, fatti di finali sfumate e tante vittorie della contrada rivale San Francesco.

La finale di domenica invece ha riscritto la storia del Palio di Buti, il primo corso con i cavalli mezzosangue. Alessandro Fiori e Bonantonio da Clodia hanno portato il settimo "cencio" a La Croce. Una vittoria attesa da 18 anni e costruita da due debuttanti: il capocontrada rossonero Stefano Niccolai e il fantino Alessandro Fiori. Dopo anni da rappresentante di contrada al Seggio di Sant'Antonio, Niccolai è stato eletto capocontrada per il Palio 2017 e al primo tentativo è riuscito a riportare La Croce alla vittoria.

«Non me l'aspettavo, ma era giusto provarci - dice Niccolai - Dopo 18 anni questa gente non ne poteva più, si meritava il Palio. C'è stata un po' di fortuna, ma eravamo anche convinti di aver fatto la scelta giusta. Sono senza parole, è uno dei giorni più belli della mia vita. Una vittoria da dedicare a tutta la contrada e a quelli che lavorano con passione tutto l'anno per La Croce, dai più giovani agli anziani».

Il giorno dopo l'emozione prevale sulle parole, e anche il fantino Fiori non è un ragazzo che ama troppo i discorsi.

Il 26enne sardo monta regolarmente in ippodromo, e per la prima volta, dopo la chiamata della Croce, si è calato nella realtà del Palio: «Il cavallo è partito bene ed è andato tutto regolare, ce l'abbiamo fatta a portare a casa il Palio. Il debutto è andato bene, ho fatto una bella batteria e siamo andati ancora meglio in finale. Ho scelto il cavallo insieme alla contrada, appena l'ho provato mi sono trovato subito bene e abbiamo pensato che potesse essere quello giusto per Buti. Per me è stata un'esperienza nuova, non mi rendo ancora conto di cosa è successo ».

Come ogni anno, i butesi avevano provato a "leggere" nel cencio dipinto da Eleonora Buti quale potesse essere la contrada vincitrice, e in tanti, vedendo il cavallo bianco in primo piano, hanno pensato a quello della Croce. Ma qualcuno aveva previsto la vittoria rossonera appena ha saputo che il mossiere del Palio sarebbe stato Luciano Gigliotti. Da quando l'ex fantino sale sul verrocchio di Buti, hanno sempre vinto le contrade "nonne": nel 2013 San Rocco e nel 2015 San Michele. Inevitabile che nel 2017 toccasse a La Croce.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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