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"Ancora molti dubbi sul teatro"

La Città del teatro di Cascina (Foto Franco Silvi)
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La Città del teatro di Cascina (Foto Franco Silvi)

Cascina: Il comitato La rete dei cittadini, formato anche da ex collaboratori, chiede lumi alla giunta della sindaca leghista Susanna Ceccardi

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CASCINA. Le risposte alle interrogazioni sul teatro presentate durante l'ultimo consiglio comunale, aumentano lo sconcerto della Rete dei cittadini di Cascina in merito all'attuale gestione del teatro di Cascina.

È quanto afferma Rosanna Magrini, di Pescia, in una nota scritta a nome del comitato che è formato anche da professionisti che hanno lavorato per il teatro di Cascina: "Ci ha stupito leggere che per le riprese di due puntate della trasmissione “L'Impallato” sia stata utilizzata la sala grande del teatro a titolo gratuito. Niente ricavi per la Fondazione Sipario Toscana che gestisce il teatro, solamente costi. Mentre attendiamo che la nuova amministrazione dimostri il debito di un milione e mezzo di euro che sostiene pesare sull'ente, ci chiediamo per quale motivo, con una situazione finanziaria disastrosa e una grave carenza di pubblico, la Fondazione si sia accollata tale onere per un'attività che niente ha a che fare con la funzione del teatro che amministra. La decisione ci appare ancora più inopportuna, dato che il programma è condotto da Andrea Buscemi, attuale direttore artistico del teatro, e trasmessa da 50 Canale, rete televisiva di cui Nicola Rossi, attuale presidente della Fondazione Sipario, è amministratore delegato. Senza dubbio loro ne avranno tratto beneficio, non certo il teatro".

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Stessa situazione, secondo la nota del comitato, "per la spesa di 8.250 euro più Iva per la nuova insegna, fatturata dalla cooperativa Alioth che solitamente si occupa di pulizie, ma che per il teatro gestisce comunicazione, promozione, ufficio stampa, taglio dell'erba, servizio maschere, realizzazione insegne ecc. La spesa supera di gran lunga i costi medi e non sappiamo nemmeno se e quali preventivi siano stati valutati. Anche questo, a beneficio di chi? Sicuramente non dei precari con esperienza e competenza che sono stati allontanati dal teatro e sostituiti da Alioth senza indire nessun bando. Vorremmo poi chiedere agli amministratori a chi è affidata la gestione della pagina Fb del teatro (finanziato con soldi pubblici) e secondo quale criterio vengono rimossi commenti e bloccati utenti. È così che si pensa di avvicinare gli spettatori? Infine, quale è la posizione degli attuali amministratori in merito agli atti compiuti dal precedente cda illegittimo da agosto a novembre?".

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