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Unione civile negata, il Pd spara contro la giunta

Unione civile negata, il Pd spara contro la giunta

La sindaca: la sala era impegnata, evento saltato per un problema dell’assessore Intanto un’altra coppia omosessuale annuncia: «Il 10 giugno ci sposeremo lì»

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CASCINA. L'amministrazione leghista di Cascina le ha respinte. Pisa le ha accolte. Si sono sposate in municipio a Pisa - l'unione è stata celebrata dall'assessora Maria Luisa Chiofalo - le due donne, Michela Maccioni e Debora Musetti, che avevano chiesto la sala consiliare di Cascina per il 21 gennaio proprio per celebrare la loro unione. Tanti sorrisi, felicità, fiori colorati oltre alle foto di rito.

Subito dopo si è riaccesa la polemica. Cascina aveva respinto la loro richiesta dicendo che per quel giorno la sala era impegnata. Sabato la sala del consiglio era libera, il Pd ha rinnovato la protesta contro l'atteggiamento della sindaca leghista Susanna Ceccardi. Anche Monica Cirinnà, la senatrice che ha dato il nome alla legge sulle unioni civili, si è rallegrata per l'unione. «Si potrà pure vergognosamente negare una sala ma non si potrà negare l'amore», ha commentato Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd.

«Hanno scelto di sposarsi a Pisa? Rispetto la loro scelta - dice la sindaca - non condivido la legge Cirinnà, per cui non avrei celebrato la loro unione. L'hanno fatto a Pisa, così almeno si è conclusa questa storia politicizzata e strumentale. Contenti loro, contenti noi». Eppure la sala a Cascina è rimasta vuota: «Per me era impegnata, così mi aveva detto l’assessore Nannipieri, la manifestazione è stata annullata per un problema dell’assessore», risponde Ceccardi.

Il Pd, guidato da Cristina Conti, non molla la presa: «Il Comune si mette fuori dalla storia italiana e lo fa con sotterfugi di basso profilo. Il rifiuto della sala ha trasformato una battaglia solo ideologica in un imbarazzante gioco a nascondino. Con un (quantomeno sospetto) colpo di fortuna proprio in quel momento il destino si è schierato dalla parte della sindaca Ceccardi, facendo coincidere un'irrimandabile iniziativa dell'assessore Luca Nannipieri con la celebrazione della prima unione civile. L'amministrazione ha preferito annullare il momento di felicità di due persone in favore dell'evento dell'assessore. Gli amministratori - prosegue il Pd - hanno così informato la coppia che il 21 gennaio la sala sarebbe stata occupata per un evento culturale. E, a quel che è dato sapere, il 21 gennaio la sala è rimasta chiusa e buia per una sopraggiunta indisposizione di Nannipieri. Un'indisposizione di precisione chirurgica, che non gli ha impedito di essere in teatro la sera del 20 gennaio e pronto a ricevere ospiti a Casa Nannipieri nel pomeriggio del 21 gennaio. Peccato, sarebbe stato il secondo appuntamento promosso dall'assessore in sette mesi, dato che per ora si ricorda solo la discutibile assegnazione della cittadinanza cascinese a Magdi Cristiano Allam». Ieri abbiamo provato a contattare l’assessore Nannipieri, ma non abbamo ricevuto acuna risposta.

Intanto su Facebook una nuova coppia annuncia le nozze a Cascina, il 10 giugno. «Cara sindaca, caro assessore Nannipieri è tutta l'allegra brigrata, quindi.... il 10 giugno io Davide Camatari e Marco Mariotti, ci sposeremo proprio lì nella sala consigliare di Cascina che avete ignobilmente negato per poi tenerla vuota e chiusa , alle due ragazze sposatesi ieri a Pisa».ALTRO SERVIZIO A PAG. 7

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