Il Tirreno

Pontedera

Sfilata storica: il trionfo di Pievania

Sfilata storica: il trionfo di Pievania

Ha rievocato la nascita della bottega di alimentari della famiglia Serafini

2 MINUTI DI LETTURA





BUTI. La contrada Pievania (colori biancocelesti) ha vinto la sfilata storica del Palio di Buti, svoltasi ieri mattina. Al secondo posto la contrada San Nicola (colori bianconeri). Premio speciale alla contrada San Michele (rossoverde) per la presentazione del dono che è stato benedetto dal pievano, don Giovanni Corti.

La giornata del Palio comincia presto. Già dalle 7 del mattino il profumo di trippa invade le cucine delle contrade che propongono il tradizionale piatto della festa di Sant'Antonio per colazione. Prima della corsa fantini e capicontrada hanno ricevuto la benedizione dell'arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, durante la "messa dei cavallai". Poi la sfilata storica, dove ogni contrada ha rievocato una famiglia e un mestiere caratteristici del proprio rione, ambientando l'episodio nel XIX secolo. Centinaia di figuranti hanno sfilato nel percorso che porta da via Rio Magno a piazza Garibaldi per poi concludersi davanti alla pieve di San Giovanni Battista.

La Croce è stata la prima contrada a sfilare. I rossoneri hanno messo in scena la vita di Michele Giusti, detto "Ghelle", garibaldino e proprietario della prima attività commerciale in località La Croce, all'epoca chiamata il Bastimento.

A seguire, Pievania (biancoceleste) ha rievocato la nascita della bottega di alimentari della famiglia Serafini del 1865, ancora oggi presente in piazza Garibaldi e che nel 2015 ha compituo 150 anni di attività.

La contrada San Michele (rossoverde) ha rappresentato il contributo dei contadini della famiglia Bracci agli studi farmaceutici del dottor Nicomede Coscera, autore del trattato di idrologia medica "Studio sull'anidride carbonica libera".

San Rocco (biancorosso) ha messo in scena uno spaccato di vita del 1880 che rappresentava il lavoro dei corbellai, coloro che fabbricavano le ceste intrecciando rami di castagno, all'ombra dei merli di Castel Tonini.

Ascensione ha rievocato il lavoro che veniva svolto agli inizi dell'800 lungo la via dei mugnai di Panicale, una zona ricca di mulini. La contrada verdenera ha messo in scena il lavoro quotidiano e i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio.

San Francesco (giallonero) ha rievocato l'adozione del piccolo Ciro Belloni (futuro compositore) da parte degli zii della famiglia Filippi, che lo avviarono agli studi di musica.

Infine, San Nicolao (bianconero), ha messo in scena il ritorno di Carolina Banti a Buti, suo paese natale, insieme al marito, il senatore Giuli e i figli Alberto e Arianna, per la festa di Sant'Antonio. (l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web