Sedici mesi di stallo per “la strada della vergogna”
CASTELNUOVO VALDICECINA. Nel settembre del 2015 la Provincia di Pisa prospettava uno scenario da porte girevoli per la variante alla strada provinciale 439 di Castelnuovo Valdicecina. Da una parte...
CASTELNUOVO VALDICECINA. Nel settembre del 2015 la Provincia di Pisa prospettava uno scenario da porte girevoli per la variante alla strada provinciale 439 di Castelnuovo Valdicecina. Da una parte convincere a rifare i lavori la ditta, che ha realizzato i 2,2 chilometri di asfalto, costati più di dieci milioni, finiti nel 2010, ma mai inaugurati per gravi problemi strutturali. Dall’altro aprire un contenzioso con l’azienda. A distanza di sedici mesi la situazione è ancora ferma. «Siamo ancora a quel punto - dicono dalla Provincia - Non è ancora stata presa una decisione, perché non è ancora chiaro se sia più conveniente risolvere il contratto o arrivare a un accordo».
Risposta nebulosa, così come l’intera vicenda di una strada che è stata oggetto di infinite richieste di chiarimento alla Provincia da parte del sindaco Alberto Ferrini, il quale ha presentato anche un esposto alla magistratura sulla “strada della vergogna”. Il tutto, ovviamente, è ancora senza risposta.
Ma la situazione paradossale è quella di un paese che aspettava da anni questi 2,2 chilometri di strada che permettessero ai mezzi pesanti di evitare di passare dal centro del borgo geotermico. E che, invece, è ancora alle prese con un traffico poco sostenibile. Senza contare i rischi idrogeologici di un tratto d’asfalto costruito con materiali non conformi al capitolato d’appalto, come spiegato nel settembre 2015 dal funzionario della Provincia, Massimiliano Giusti. Una dichiarazione resa dopo che erano state effettuate analisi di laboratorio sui materiali prelevati dalla massicciata su cui si appoggia la variante alla strada provinciale 439. Proprio quando fu dichiarata la non omologabilità.
La mancata decisione su cosa fare di questa arteria, tra avvallamenti, frane e una reputazione che ha richiamato anche Striscia la notizia a Castelnuovo, sembra l’ennesimo episodio di spreco di denaro pubblico su cui il Comune chiede di far luce. Oltre che di rimediare a uno scempio che, in tempi di spending review sempre più evocata ma difficilmente resa concreta, ormai rischia di diventare un caso che non sarà mai risolto. (a.q.)
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