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Piaggio, Usb: «Vogliamo un vero piano industriale»

Piaggio, Usb: «Vogliamo un vero piano industriale»

Martedì l’incontro tra i sindacati e il presidente del Gruppo Roberto Colaninno Ci sarà un presidio per una “protesta soft”: servono investimenti per l’indotto

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PONTEDERA. «Dopo tanti ammortizzatori sociali è arrivato il momento che la Piaggio investa seriemente per lo stabilimento di Pontedera e per l’indotto della Valdera». È questo il messaggio recapitato dall’Unione sindacale di base (Usb) in vista dell’incontro che i rappresentati dei lavoratori avranno col presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, in programma martedì, giorno in cui sarà organizzato anche un presidio con volantinaggio «aperto a tutti quelli che vorranno far sentire la propria voce, ma assolutamente pacifico», precisano quelli dell’Usb.

Nella conferenza stampa di preparazione all’incontro con Colaninno, Giovanni Ceraolo e Simone Selmi, rispettivamente membro della segreteria regionale dell’Usb e delegato della Rsu di Piaggio, (erano presenti anche due operai licenziati della Ristori) hanno chiesto a chiare lettere «un piano industriale chiaro e preciso delle strategie dell’azienda, perché questo territorio ormai dipende dalle scelte che farà Colaninno nei prossimi anni. E di tempo per aspettare gli eventi ormai non ne abbiamo più. Basta vedere quello che è successo alle Officine Ristori e i tanti licenziamenti fatti anche a causa della delocalizzazione in atto da anni della Piaggio».

Secondo gli esponenti dell’Usb, «ormai a Pontedera cala il numero di lavoratori e i volumi produttivi. Basti pensare che la linea 3 rimarrà ferma perché i motori dell’X10 e dell’X Evo non sono stati trasformati da Euro 3 a Euro 4. Questi veicoli saranno dismessi e mancherà lavoro se non saranno rimpiazzati. Altri mezzi che non saranno adeguati alla normativa europea sulle emissioni saranno la Vespa Primavera e l’Ape Pm che avevano sempre dato molto lavoro ad aziende come le Officine Ristori».

«La situazione non è positiva - spiega Selmi - e la continua opera di erosione di forza lavoro e produzione deve essere un cavallo di battaglia di istituzioni e sindacati. Non possiamo più sopportare la mancanza di progetti chiari per Pontedera e la Valdera a cui siamo stati abituati negli ultimi anni. Perché altrimenti rischiamo che, in poco tempo, questa zona si ritrovi con un dramma sociale come quello della Ristori».

Intanto lunedì ci sarà un incontro per organizzare il presidio di martedì, a cui parteciperanno anche i Cobas. Ci dovrebbe essere la presenza di varie anime del sindacato per «far sentire la propria voce al presidente Colaninno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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