Meteo
«I cani non sono né di destra né di sinistra»
La presidente di 4 Zampe Onlus indignata: strumentalizzato il trasferimento di cinque animali
CASCINA. Rossella Prosperi, presidente dell'Associazione Amici degli animali a 4 Zampe Onlus, che gestisce il canile "La Valle Incantata" a Lajatico, interviene nella vicenda dei cinque cani che da Pisa, dal canile “Soffio di vento” sono stati trasferiti a Lajatico per decisione del Comune di Cascina. A lasciare senza parolela dottoressa Prosperi sono le dichiarazioni di alcune «cosidddette volontarie, concentrate nel sostenere che il trasferimento sia tutta una manovra politica dell'attuale giunta cascinese mossa da chissà quali dietrologie insensibili al bene dei cani. Voglio prima di tutto affermare che "i cani non sono né di destra né di sinistra" e la loro gestione è cosa seria e trasparente».
Il Comune ha fatto le sue scelte e tra l’altro quei cinque cani gli costavano quasi 45mila euro all’anno.
Il canile "La Valle Incantata", gestito dalla Onlus, è sia canile sanitario che canile rifugio ed ha tutti gli accreditamenti richiesti dalla Regione Toscana e dall’Asl, spiega la presidente.
«Non ha scopo di lucro. Ha la convenzione dal 2015 con il Tribunale di Pisa per lo svolgimento, presso il canile, dei lavori di pubblica utilità e della messa alla prova, consentendo così a soggetti condannati o imputati di poter svolgere presso le sue strutture attività non retribuita in favore della collettività e, in modo diretto, degli animali ospiti della struttura».
Nel 2016 l’associazione ha effettuato 376 accalappiature; 186 cani restituiti; 131 cani dati in adozioni; 5 progetti di lavori di pubblica utilità ammessi di cui due già esauriti positivamente.
«Il canile "Soffio di Vento", gestito dalla Coop Ponteverde, è, ad oggi, solamente canile sanitario e non potrebbe trattenere i cani per oltre sessanta giorni non avendo strutture adeguate e rispettose dei parametri sanitario-veterinari imposti per i canili rifugio, tanto da non essere accreditato», aggiunge Prosperi. E poi i cani del Soffio di vento restano a lungo chiusi nel canile. «Ci risulta che abbia pochissime adozioni al suo attivo, ma siamo disponibili a confrontarci sulle cifre, e, per la gestione dei cinque cani in carico a Cascina ha percepito dal Comune oltre 40.000 mila euro annui! Sanno tutti i cittadini, che ora fanno gli scandalizzati ai lamenti dei volontari "con il cuore a pezzi", quanto costano ai cittadini i cani quando sono in carico a questi enti? Le cifre sono assurde ed a volte incredibilmente elevate, ma c'è un velo di silenzio omertoso su queste voci di bilancio dei Comuni e nessuno, se sa, grida allo scandalo. Si domandano queste persone come mai in questi canili ci sono cani anziani, dieci anni e oltre, mai dati in adozione? Niente cani, niente denari, verrebbe semplicemente da dire», conclude indignata Prosperi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google