Il presidio
«Felice non agisce d’impulso»
VENEZIA. «Felice è un uomo molto lucido. Credo non faccia nulla d'impulso. Evidentemente se ha parlato con i magistrati, ci sono delle ragioni contingenti che lo hanno portato a fare questa scelta»....
VENEZIA. «Felice è un uomo molto lucido. Credo non faccia nulla d'impulso. Evidentemente se ha parlato con i magistrati, ci sono delle ragioni contingenti che lo hanno portato a fare questa scelta». A parlare è Andrea Franco, avvocato veneziano che ha già difeso altri imputati nei processi alla Mala del Brenta (ma mai Maniero) e che ha accompagnato l'ex boss "Felicetto" nei suoi quattro interrogatori (13 marzo, 2 maggio, 12 luglio e 30 settembre 2016) con i pm antimafia Tonini e Zorzi. Al momento non sarebbero in programma altri interrogatori di Maniero, «ma se ci saranno precisazioni ulteriori da fare, il mio assistito risponderà», chiarisce l'avvocato Franco. «Ha raccontato le cose come stanno ai magistrati», dice. L'avvocato Franco ha sentito Felice Maniero nelle ore successive alla conferenza stampa che ha reso nota a tutta Italia l'inchiesta sul tesoro dell'ex boss. «Credo che le uniche dichiarazioni che il mio assistito vorrà fare anche nel prossimo futuro siano quelle ai magistrati, se servirà». E sul rischio che l'auto denuncia di Felice possa farlo finire nel registro degli indagati con l'accusa di auto riciclaggio (reato introdotto due anni fa): «Sarà la magistratura a deciderlo», taglia corto il legale veneziano. (ru.b.)
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