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Il sindaco Gabbanini: chi ha sbagliato dovrà pagare
SAN MINIATO. Se non ci fossero di mezzo studenti e milioni di euro di soldi pubblici, sembrerebbe di essere di fronte alla storia di uno spericolato scrittore. La storia di una città dove le scuole...
SAN MINIATO. Se non ci fossero di mezzo studenti e milioni di euro di soldi pubblici, sembrerebbe di essere di fronte alla storia di uno spericolato scrittore. La storia di una città dove le scuole superiori sembrano non conoscere pace, con un sommarsi di casi e situazioni che ormai hanno sfiorato quasi il ridicolo. Invece è tutto vero: come in un colpo di scena da manuale, a scoprirsi fragile stavolta è la scuola che, fino ad un mese fa, aveva rappresentato l'àncora di salvezza nei giorni burrascosi del liceo Marconi rimasto senza sede. Del resto, non sono passati neanche tre mesi dalla dichiarazione di inagibilità, per le irregolarità di costruzione scoperte nei solai, dell'immobile all'interporto che dal 2008 ospitava il liceo. Una sede che a sua volta aveva rimpiazzato un altro edificio risultato insicuro.
Ora la nuova "tegola" del Cattaneo arriva a pochi giorni dall'inaugurazione, sabato scorso, della sede provvisoria del liceo a La Scala, mentre il prossimo mercoledì proprio l'auditorium del Cattaneo avrebbe dovuto ospitare un consiglio comunale aperto sul polo scolastico. Consiglio che si trasferirà, per ovvie ragioni, alla Casa Culturale A San Miniato Basso. «Rimango sorpreso di come vengano fatti certi lavori e di come si eseguano i controlli», dice il sindaco Vittorio Gabbanini, presente ieri mattina a scuola insieme al presidente del consiglio comunale Vittorio Gasparri.
«Adesso aspetto i risultati dell'indagine della Provincia - dice - poi chi ha sbagliato dovrà pagare. Parliamo di una scuola nuova, rivestita interamente con quei mattoni». (g.p.)
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