Il Tirreno

Pontedera

Tassa di bonifica, bollettini in ritardo e con gli aumenti

di Danilo Renzullo
Un’opera di bonifica del Consorzio 4 Basso Valdarno
◗
Un’opera di bonifica del Consorzio 4 Basso Valdarno

Pontedera: il tributo sarà più corposo per i fabbricati. Ogni proprietario avrà ritocchi di pochi euro

4 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. La riforma dei consorzi di bonifica produce ritardi e (lievi) aumenti per i contribuenti, ma «consegna un tributo più equo». Non tutti saranno colpiti dagli incrementi che caratterizzeranno il balzello per finanziare le attività di bonifica e di salvaguardia del territorio, i cui bollettini relativi all'anno 2016 saranno emessi (con un ritardo di qualche mese) a fine gennaio. Agricoltori e proprietari terrieri potranno ad esempio tirare un sospiro di sollievo. Per loro il carico contributivo per l'ex "Fiumi e Fossi" si sgonfierà di oltre 518.000 euro. Lieviterà invece per i possessori di fabbricati per un totale di quasi 800.000 euro.

Una differenza che, a parità di gettito totale, verrà ridistribuito sulle unità immobiliari, che andranno incontro ad un aumento medio che oscilla tra i 3 e i 5 euro. "Ritocchi" della tariffazione scaturiti dall'aggiornamento dei piani di classifica, lo strumento dei consorzi di bonifica per determinare il riparto delle spese sui contribuenti, fermo per l'ex Ufficio dei Fiumi e Fossi al 1972. Dopo la riforma dei consorzi di bonifica avviata in Toscana nel 2012 (che ha ridotto gli enti da 26, comprese 13 comunità montane, a 6), che dal marzo 2014 ha riunito nel Consorzio 4 Basso Valdarno i tre consorzi di bonifica "Padule di Fucecchio", "Val d'Era" e "Ufficio dei Fiumi e Fossi" (l'ente gestisce un territorio che coinvolge cinque province differenti, con quella pisana al centro, e 55 comuni), la Regione ha reso obbligatorio la formulazione di un nuovo piano delle spese attraverso l'aggiornamento del piano di classifica. «Un lavoro di oltre un anno per il quale ci siamo avvalsi anche della collaborazione della Scuola Superiore Sant'Anna e dell'Università», specifica Marco Monaco, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.14639237:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2016/12/30/news/bonifica-presto-l-invio-degli-avvisi-di-pagamento-1.14639237]]

Ciò ha prodotto ritardi nella composizione e nell'emissione dei bollettini, che saranno recapitati tra la fine di gennaio e il mese di febbraio nelle case dei circa 250.000 consorziati (tutti i proprietari di terreni ed immobili di qualsiasi natura ricadenti nel comprensorio di bonifica), di cui circa 40.000 nel solo comune di Pisa. «Le nuove regole - sottolinea Monaco - non aumentano il prelievo generale (quasi 16 milioni di euro, invariato rispetto al 2015, ndr), ma ripartiscono in maniera più equa l'azione impositiva, con l'obiettivo di soddisfare il criterio di equità nella ripartizione dei benefici». Parametri che uniformano a livello regionale il calcolo per la composizione della tariffazione, basati sul "beneficio diretto e specifico" che il singolo immobile trae dall'attività di bonifica.

Il contribuente, in pratica, pagherà in base al vantaggio arrecato dalle opere di bonifica alle sue proprietà. Eliminata dal calcolo la quota generale di 12,50 euro che incideva per quasi la metà sull'ammontare del tributo, abbattendo però il pagamento di chi beneficiava maggiormente dell'attività dell'ex Ufficio dei Fiumi e Fossi. «Non c'è alcun aumento, ma esclusivamente una nuova redistribuzione del gettito - prosegue il presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno - che rende più equo il pagamento del tributo. Per anni qualcuno ha pagato meno di quello che doveva e molto più del dovuto».

Venuto meno il beneficio in caso di eventi eccezionali (frane, alluvioni o allagamenti), l'assemblea consortile può decidere anche di azzerare il tributo. È stato infatti previsto il cosiddetto "indice di gestione specifico", uno strumento che può essere introdotto dal consorzio di bonifica in caso di eventi eccezionali «che possono verificarsi in alcune aree o bacini e che influiscono sul beneficio goduto dagli immobili». In base alla nuova ripartizione delle spese, il peso dei fabbricati sul gettito totale passerà dal 77,42% dei vecchi piani all'85,13% del nuovo piano di classifica adottato dall'assemblea consortile lo scorso luglio; dal 19,81% al 13,83% quello dei terreni.

Nell'area pisana, il comune di Pisa sarà quello maggiormente "colpito", con un carico fiscale che aumenterà di oltre 254.000 euro, seguito da Pontedera con un incremento di oltre 8.500 euro, a differenza di Calci, Cascina, San Giuliano Terme e Vicopisano, dove il gettito sarà inferiore rispetto agli anni precedenti. A parità di metri quadrati, a Calci e Pontedera - aree con scoli naturali e con un minor rischio di allagamenti - i contribuenti pagheranno meno rispetto a quelli di Pisa, il cui territorio (con scoli meccanici e un rischio di allagamenti più alto) necessita di maggiori attenzioni e costi. I calcoli per la ripartizione della spesa sono stati effettuati dividendo il territorio in aree da 100 metri. Le singole quote variano da zona a zona. A Coltano, un imprenditore agricolo vedrà ad esempio un sostanzioso risparmio rispetto agli scorsi anni, mentre in città i proprietari immobiliari dovranno far fronte a qualche euro di aumento. L'ente emetterà a fine gennaio i bollettini per il pagamento del tributo relativi al 2016. Tra ottobre e novembre quelli per il 2017.

Per pagamenti superiori a 30 euro, il contribuente avrà la possibilità di versare la quota in due rate. Come ogni anno, il Consorzio dovrà far fronte anche al tasso di evasione del tributo che, mediamente, si aggira attorno al 15% tra "ritardatari" ed evasori totali. Se l'85% dei consorziati paga regolarmente quando riceve la cartella, una percentuale tra l'8 e il 10% non versa subito il dovuto, ma solo dopo un sollecito o una procedura di recupero coattiva avviata dall'ente. Il restante dei contribuenti riesce invece a sottrarsi al pagamento della tariffa. La cifra mancante, mediamente, supera il milione di euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera