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Sparito il pallone dalla tomba di Linda Baglioni
Era stato autografato dagli amici della barista Si teme che qualcuno lo abbia rubato
PONTEDERA. I furti nei cimiteri, si sa, possono accadere. Ma l’altro giorno quando il parroco di Treggiaia, durante la messa, si è fatto portavoce di una richiesta arrivata dalla famiglia di Linda Baglioni, la giovane barista travolta e uccisa a maggio da un’auto lungo via Vittorio Veneto, i cittadini stentavano a credere che l’episodio fosse accaduto realmente.
Dalla tomba di Linda è scomparso un pallone autografato che le era stato donato dagli amici e dalle compagne di squadra quando la ragazza giocava a calcio nella formazione di Uliveto Terme.
Il sacerdote ha spiegato ai parrocchiani che il padre di Linda nei giorni scorsi gli ha chiesto aiuto, nella speranza di riuscire a recuperare il pallone che, naturalmente, ha un valore economico limitato. Ma il suo prezzo dal punto di vista affettivo non può essere calcolato. L’invito del parroco è stato subito condiviso dai cittadini e anche diffuso attraverso i social media, nella speranza di riuscire a trovare il ricordo lasciato a Linda.
«È stato portato via dalla tomba di Linda un pallone autografato dai suoi amici, ha per la famiglia un valore affettivo inestimabile. Diamo una mano a ritrovarlo», si legge in uno dei post pubblicati su Facebook.
Barbara Baglioni, sorella della barista, conferma che il pallone è sparito nei giorni scorsi.
«Non abbiamo la certezza che sia stato rubato – dice – ma non c’è più. Potrebbe anche essere stato il vento. Ci dispiace per quello che è successo e riuscissimo a trovarlo sarebbe una cosa positiva. Mio padre ha chiesto aiuto al parroco perché, se qualcuno dovesse vedere il pallone, possa riportarlo al suo posto».
La tomba della giovane è nel cimitero di Treggiaia. Tra i cittadini della frazione c’è stato un passaparola che potrà aiutare a recuperare il pallone. Questo sperano in tanti. Ora che c’è attenzione sull’oggetto sparito, può succedere che qualcuno noti il pallone in un angolo del cimitero o lungo una strada del paese, e quindi sappia subito che potrebbe essere proprio quello che era sulla tomba. La speranza è che l’appello possa servire a recuperare il pallone.
È difficile davvero dire se è stato rubato. Certo, anche se si tratta di gesti odiosi, i furti nei cimiteri non sono poi così rari. Dalle tombe delle giovani vittime, dove di solito ci sono fiori freschi tutti i giorni dell’anno oppure oggetti strettamente legati alla memoria del defunto, sparisce un po’ di tutto.
Al cimitero di Pontedera in passato la polizia municipale, dopo che una madre aveva denunciato ripetuti furti di fiori, aveva svolto un’indagine e, facendo non pochi controlli con personale in borghese, era riuscita a scoprire chi rubava i fiori dalla tomba, lasciando con quel suo gesto nello sconcerto e nella rabbia i familiari del defunto. Pure in quel caso il valore dei fiori non era elevato. Ma ogni volta che dalla tomba veniva portata via anche una sola rosa, per la famiglia significava rinnovare un grande dolore.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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