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Pontedera

politica: la polemica

«Millozzi, trenta mesi d’illusioni»

«Millozzi, trenta mesi d’illusioni»

Il Centrodestra Unito boccia gli investimenti fatti dalla giunta

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PONTEDERA. «Non sembrano trenta mesi di buon fare, ma trenta mesi di illusioni. Basta guardare la nostra città e le frazioni per capire. Ancora oggi si pagano anni di scelte sbagliate, fatte anche da precedenti amministrazioni, scelte che ancora oggi si portano avanti per continuità, scelte che hanno causato degrado sul territorio e indebitato il Comune di Pontedera, gravando sui cittadini».

È questa l’impietosa analisi del Centrodestra Unito, rappresentato dai consiglieri comunali Federica Barabotti e Domenico Pandolfi, che commentano il resoconto di metà mandato, illustrato nei giorni scorsi dalla giunta di Simone Millozzi.

«Troviamo - dicono i due amministratoti - investimenti fatti su immobili che ad oggi costituiscono un grosso peso economico sulle spalle. Per esempio il dente Piaggio, la biblioteca, i capannoni dismessi e le strutture fatiscenti con progetti fermi da anni, la ristrutturazione della ex cabina enel, la struttura al Villaggio Piaggio, l'ex casa per il recupero dei tossicodipendenti, la villa Crastan, il Centro Otello Cirri, il Teatro Era (anche se questo problema è stato risolto in parte grazie alla Pergola)».

«Non parliamo poi delle opere pubbliche, delle strade disastrate, dei parchi in stato di abbandono - proseguono Barabotti e Pandolfi –. Non parliamo dei notevoli investimenti sulle piste ciclabili come nella zona industriale di Gello, oppure della strada di patto ancora oggi inagibile, su cui continuiamo a far investimenti. E che dire dell'affitto pagato alla Coop per la sede dell'Unione Valdera? Altro progetto ambizioso che non ha portato a niente, tanto che se ne vedono le conseguenze con l'uscita di metà dei Comuni: si è trattato solo di un grosso costo per la struttura e le assunzioni».

Altro investimento «inutile - secondo il Centrodestra unito - riguarda le pale eoliche, che non hanno portato alcun guadagno, anche perché il Comune non riceve né l'affitto del terreno né ciò che era stato concordato con la società. E poi c’è il problema rifiuti, che comporta grossi oneri e disagi per i cittadini, quando sarebbe bastato investire sui cassonetti interrati. Che dire dei parcheggi? I residenti, oltre alle tasse comunali per i servizi, devono pagare un abbonamento per sostare. E disagi ci sono anche per chi viene da fuori, poiché è tutto a pagamento, con rischio di multe. Ciò per far arricchire una società a cui fu fatto un contratto per più di 20 anni da cui è impossibile recedere. Così come in altre compartecipate da cui siamo dovuti uscire».

Sul fronte sanità, «non siamo ancora riusciti a far partire il reparto dialisi».

Quanto alla sicurezza, «nelle zone critiche c’è stato il ricorso all'esercito, nonostante noi avessimo segnalato più volte la presenza di immigrati clandestini, prostitute, etc. Alcune colpe, certamente, sono di leggi regionali e nazionali, ma anche di enti amministrati e governati sempre dallo stesso partito».

«Quanto detto - concludono Barabotti e Pandolfi - dimostra che l'amministrazione non ha svolto un lavoro di cui vantarsi, ma ha fatto scelte politiche non a favore dei cittadini. Ciò non è soltanto una critica, perché noi tutto questo lo abbiamo sempre detto proponendo alternative sempre derise e non considerate. Eppure oggi c’è la dimostrazione che avevamo ragione. Pertanto continueremo la nostra battaglia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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