Il presidio
Il Pd: è una scelta dettata soltanto da furore ideologico
CASCINA. Il Pd guidato da Cristina Conti condanna senz’appello la decisione del centrodestra cascinese di eliminare la consulta per le pari opportunità. «Pezzo dopo pezzo - si legge in una nota - la...
CASCINA. Il Pd guidato da Cristina Conti condanna senz’appello la decisione del centrodestra cascinese di eliminare la consulta per le pari opportunità.
«Pezzo dopo pezzo - si legge in una nota - la Lega distrugge l'idea di comunità realizzata a Cascina, senza riuscire a produrre un modello alternativo e senza neppure produrre scelte amministrative che guardino al futuro del territorio. Oggi a Cascina la Lega decide di cancellare con un colpo di spugna la consulta per le pari opportunità e la democrazia di genere. È un organismo fatto di persone comuni, di tutti gli orientamenti politici, che collaborano da oltre due anni per capire come educare al rispetto della diversità, prima di tutto quelle tra uomini e donne. Naturalmente questo è intollerabile per chi pensa, come il sindaco Ceccardi, che le donne vittime di violenza se la siano andata a cercare; che due persone omosessuali che si amano debbano vivere nella clandestinità; che ascoltare gli organismi per le pari opportunità sia una perdita di tempo».
«Forse la lotta contro le discriminazioni di genere, contro il razzismo e l'omofobia non sarà mai vinta una volta per tutte - prosegue la nota - Ma il Partito Democratico sa che vale la pena darsi da fare ogni giorno per combattere queste piaghe, e che solo così potremo rendere l'Italia un paese sempre più civile, dove sia possibile per tutti vivere e lavorare in serenità. Nel 2014 abbiamo promosso la nascita della consulta, che raccoglieva e migliorava le esperienze delle precedenti commissioni nate con uno scopo simile. Ne siamo fieri. Insieme all'Università di Pisa la consulta ha recentemente messo a punto un progetto di prevenzione del bullismo destinato alle nostre scuole. Un'attività autonoma e indipendente che il Partito Democratico ha sempre rispettato. Oggi vogliamo ringraziare tutte le donne e gli uomini che ne hanno fatto parte, così come quelli che hanno lavorato nelle precedenti commissioni. La loro fatica non è stata vana, anche se oggi amministratori accecati dal furore ideologico fanno finta di non accorgersene».
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