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Pontedera

protesta per il ritardo nella costruzione della tribuna

Gabbanini ai tifosi neroverdi: staremo addosso alla ditta

Gabbanini ai tifosi neroverdi: staremo addosso alla ditta

PONTE A EGOLA. «C'è stato un ritardo dovuto un po' al periodo e un po' alle operazioni per trasferire le vecchie tribune in ferro. A breve comunque i lavori partiranno». Così il sindaco Vittorio...

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PONTE A EGOLA. «C'è stato un ritardo dovuto un po' al periodo e un po' alle operazioni per trasferire le vecchie tribune in ferro. A breve comunque i lavori partiranno».

Così il sindaco Vittorio Gabbanini risponde ai tifosi del Tuttocuoio dopo la contestazione di sabato scorso. Una protesta impressa su uno striscione, affisso alla tribuna durante l'affollata amichevole con il Pisa: «Da un anno foto e titoloni - recitava la scritta dei tifosi - ma oggi nemmeno tre mattoni. Comune, sei una vergogna».

Parole con le quali i supporter del Tuttocuoio hanno voluto esprimere la loro rabbia per il ritardo nell'avvio dei lavori per la nuova tribuna in muratura. Ritardo che ha acuito un malessere antico tra il tifo pontaegolese, da un lato e un'amministrazione, dall'altro, considerata dagli ultras "troppo sanminiatese".

«Sono rimasto sorpreso da questo striscione», commenta Gabbanini, confermando un ritardo che comunque, a detta del primo cittadino, non toglie niente agli impegni presi. «I lavori sono stati affidati a fine anno - ricorda -. Un ritardo c'è stato, ma è legato principalmente allo spostamento delle vecchie tribune in ferro. Siamo anche in un periodo, poi, in cui l'impresa può aver dato alcuni giorni di ferie ai dipendenti. Si tratta di un investimento importante da oltre 200mila euro. D'ora in poi cercheremo di stare più addosso alla ditta, ma a breve i "mattoni" chiesti dei tifosi si vedranno eccome».

Illustrando la lista degli obiettivi per i prossimi due anni di legislatura, inoltre, Gabbanini ha annunciato l'intenzione, «se sarà possibile», di rendere sintetico il manto erboso del campo sussidiario di Ponte a Egola e del campo principale di San Miniato Basso. «Perché ad oggi - dice - siamo costretti ad intervenire ogni anno». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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