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Provincia, la sindaca Ciampi in corsa per la vicepresidenza
CALCINAIA. «Il vicepresidente? Meglio un sindaco di un comune piccolo che possa impegnarsi a fondo anche in Provincia, poi vedremo se potrà prendere il mio posto a fine mandato». Marco Filippeschi lo...
CALCINAIA. «Il vicepresidente? Meglio un sindaco di un comune piccolo che possa impegnarsi a fondo anche in Provincia, poi vedremo se potrà prendere il mio posto a fine mandato».
Marco Filippeschi lo chiede da tempo ai vertici del Pd. Chi ha potuto ascoltare le richieste del sindaco di Pisa, sa che per il suo ruolo da presidente della Provincia voleva un braccio destro che potesse essere operativo, e impegnarsi a fondo nel governo provinciale, magari con un occhio al dopo.
Prima del 4 dicembre sembrava tutto chiaro, poi la disfatta del referendum ha rimesso tutto in ballo. I dem si sono spaccati, sono cominciate le faide e le schermaglie. Per questo l’accordo raggiunto tra renziani, rossiani e SinistraDem sulla designazione del numero due in Provincia sembra una prima pax in vista del congresso di febbraio, quando il Pd eleggerà il successore di Alessio Lari.
La scelta è caduta su Lucia Ciampi, sarà la sindaca di Calcinaia la vicepresidente provinciale, nonostante dalle urne per il rinnovo del consiglio lunedì la prima cittadina e insegnante della Valdera non sia stata tra le più votate. Anzi, le 20 preferenze racimolate tra i consiglieri comunali di tutti i municipi pisani (per il voto ponderato pari a 3.782 cittadini) l’hanno fatta entrare nell’assemblea come settima eletta tra i Dem, una bocciatura per le truppe renziane. Dopo di lei, ottava, è arrivata Giamila Carli di Santa Luce, ma a bruciare di più è stata la mancata conferma di Vittorio Gabbanini, il vicepresidente uscente.
La nomina di Ciampi potrebbe essere il segno di una ricomposizione. Certo le truppe del governatore Enrico Rossi e quelle della sinistra del partito, che in questa tornata elettorale si sono affermate, eleggendo tra i primi il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, quelli di Ponsacco e Santa Croce Francesca Brogi e Giulia Deidda, pretenderanno un “corrispettivo” politico. Non lo sarebbe stato Sergio Di Maio, seppure sia stato il più votato. Il sindaco di San Giuliano avrebbe sbilanciato l’asse della Provincia sull’area pisana, lasciando sguarnite le istanze del resto del territorio.
Così in questi giorni i Dem stanno discutendo anche della nomina del nuovo presidente di Geofor dopo le dimissioni di Paolo Marconcini. Circolano i nomi dell’ex consigliere regionale rossiano Ivan Ferrucci e del fontanelliano Francesco Nocchi. Si dice ignaro il gelliano Massimiliano Sonetti.
Sarebbe già decisa la presidenza dell’Unione della Valdera. Lì il Pd corre ai ripari, per scongiurare l’uscita di Capannoli, in pole c’è la rossiana Arianna Cecchini.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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