Il Tirreno

Pontedera

Giovane si finge cliente e rapina la sala slot

Giovane si finge cliente e rapina la sala slot

Ha colpito un dipendente del locale con un pugno e ha portato via l’incasso di un gioco elettronico

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PERIGNANO. Rapina alla sala slot Gamenet (ex Cassandra) in via Toscana nella zona industriale di Perignano.

Un uomo di circa 30 anni - ieri pomeriggio - è entrato nel locale cercando di apparire come un normale cliente che voleva trascorrere un po’ di tempo libero a giocare alle macchinette elettroniche.

Quando ha capito che la situazione poteva essergli favorevole e ha visto che non c’erano in giro altri clienti, ha chiamato un impiegato lamentandosi del fatto che una banconota fosse rimasta incastrata nella slot. Quando il dipendente si è avvicinato per capire cosa stava succedendo, è finito nelle mani di quello che non era un cliente, ma un rapinatore. Il dipendente ha aperto la cassa della slot e il bandito è entrato in azione, contando sul fatto che avrebbe fatto presto a prendere i soldi, ma correndo comunque il rischio di imbattersi in altri scommettitori che fossero entrati nel frattempo. Lo sconosciuto ha colpito il dipendente, un giovane residente a Palaia, di 24 anni, con un pugno al volto e lo ha fatto cadere a terra.

«Non mi aspettavo che mi aggredisse in quel modo», ha poi raccontato ai carabinieri il giovane che è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Lotti a Pontedera per farsi visitare.

Pochi minuti sono stati sufficienti per mettere a segno la rapina. Il cliente-rapinatore ha preso i soldi che erano nella cassa della slot, qualche centinaio di euro, e si è dileguato. I titolari del locale si sono riservati di verificare la somma che è stata portata via e che indicheranno meglio nella denuncia della rapina. Non è chiaro se il bandito sia fuggito a piedi o con un veicolo che aveva parcheggiato nelle strade vicine a via Toscana.

Dalla sala slot che purtroppo, nel corso della precedente gestione, aveva già subito alcune rapine, è partita la richiesta di intervento ai carabinieri della compagnia di Pontedera che sono intervenuti per le prime indagini, oltre ad attivare una serie di posti di controllo sulle strade di tutto il territorio della Valdera. Ma fino a ieri sera del malvivente non c’era traccia.

I carabinieri di Lari hanno lavorato ore per cercare di rintracciare il veicolo e, soprattutto, per dare un nome all’autore della rapina. Hanno sentito alcune persone e controllato le telecamere della zona per capire se potevano ricavare elementi utili a dare una svolta rapida alle indagini.

Dalla testimonianza del dipendente aggredito, che ovviamente ha avuto il modo di parlare al rapinatore, gli investigatori pensano che il bandito possa essere uno straniero dell’Europa dell’Est©RIPRODUZIONE RISERVATA

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