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Treni, il consigliere Chiellini chiede la revisione delle tariffe
CASCINA. Forza Italia, con il capogruppo Paolo Chiellini, ha presentato una mozione per chiedere la revisione delle tariffe dei biglietti delle Ferrovie da Cascina e da San Frediano a Settimo a Pisa,...
CASCINA. Forza Italia, con il capogruppo Paolo Chiellini, ha presentato una mozione per chiedere la revisione delle tariffe dei biglietti delle Ferrovie da Cascina e da San Frediano a Settimo a Pisa, e viceversa.
Dal primo luglio 2016 sono stati aboliti i biglietti ferroviari a fascia chilometrica. I biglietti ferroviari devono indicare la stazione di partenza e di arrivo senza possibilità di essere utilizzati su tratte differenti da quelle indicate. Nelle tratte urbane si applica la tariffa minima corrispondente alla fascia chilometrica fino a 10 km anche quando la lunghezza del percorso è maggiore di 10 km (esempio Firenze Campo di Marte - Le Piagge).
Il comune di Cascina - fa presente Chiellini - può essere considerato agli effetti della mobilità, e tenuto conto di uno sviluppo edilizio lineare e continuo fra Cascina e Pisa, nonché della densità abitativa, come facente parte dell'area urbana pisana. Così, considerato che un’attenta politica tariffaria è essenziale per incentivare l'uso del trasporto pubblico rispetto al mezzo privato; che il treno è il vettore che meglio può sostituire il trasporto privato quanto a confort e tempi di percorrenza; considerato che la stazione di Cascina dista da quella di Pisa km 12,5, che quella di San Frediano a Settimo dista dalla stazione di Pisa solamente km 10,2 e che quindi, per soli 200 metri, rientra nella fascia chilometrica dei 20 km (2,60 euro) con un aumento del costo del biglietto di 1,10 euro rispetto alla fascia dei 10 km (1,50 euro), secondo Chiellini, è necessario abbattere il costo del biglietto se non si vuole disincentivare l’uso del treno.
Tra l’altro, spostare il trasporto dal mezzo «privato a quello pubblico è fondamentale per ridurre le emissioni di polveri fini e, di conseguenza, per migliorare la qualità dell’aria; incentivare l'uso del trasporto pubblico al posto di quello privato è pertanto una sorta di obbligo per ogni amministrazione locale».
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