Meteo
Si sgonfia il business delle pale eoliche: niente soldi al Comune
L’amministrazione di Palazzo Stefanelli non riesce a incassare le somme previste dall’accordo con la società Electrawinds
PONTEDERA. Le pale eoliche girano. E faranno anche “girare”, nel senso di scocciare, qualche amministratore comunale, oltre ad alcuni cittadini. Come avevamo scritto a settembre 2016, il “parco” costruito vicino allo Scolmatore, visibile a decine di chilometri di distanza, ha una bassa redditività per il Comune che percepisce le royalties del 2% solo sul valore della produzione di energia elettrica e non anche sui certificati verdi derivanti dalla produzione da fonti rinnovabili. Ma non solo. Anche quei pochi denari che dovrebbero entrare non arrivano, nonostante il Comune cerchi di darsi da fare per sollecitare il pagamenti.
Electrawinds, la società di gestione del parco eolico, non ha onorato gli impegni con l’ente pubblico, al punto che, nonostante i reiterati solleciti inviati nel 2016, l'azienda non ha dato seguito al pagamento del pregresso.
«Se si presume che il sollecito sia riferito al solo anno 2015 e per intero, vorrebbe dire che il credito ammonterebbe a circa 65mila euro (45mila per concessione oltre alle royalties parco eolico e 35mila euro per concessione e royalties parco solare), senza tenere conto che la società potrebbe non aver corrisposto nemmeno l'Imu, il conto aumenta», afferma Alessandro Puccinelli, consigliere della Lista civica Indipendente. «Riteniamo grave anche il fatto che Electrawinds non abbia ancora comunicato i dati di produzione energetica per l'anno 2015 (sia per il parco eolico che per il solare), cosa che, in via prudenziale, ha imposto il mancato accertamento in determina delle relative royalties, usualmente in passato ammontante a circa 30mila euro».
Le opposizioni hanno gioco facile a fare notare che i segnali del mancato business c’erano da tempo.
«Purtroppo la situazione cui siamo arrivati era stata da noi prevista sin da qualche anno, quando avevamo avuto notizie della situazione finanziaria di Electrawinds, motivo per cui avevamo presentato un'interrogazione per allertare l'amministrazione», aggiunge Puccinelli, il quale che chiede alla giunta di farsi parte attiva per capire quale potrà essere il futuro del parco eolico.
Se il problema delle pale eoliche è finito sotto gli occhi dei cittadini più volte, la questione legata al parco fotovoltaico, invece, è rimasta nell’ombra. Eppure i pannelli sono stati installati sopra la struttura degli ex capannoni del Dente Piaggio, oggi adibiti a parcheggio. Un’area che mostra già da tempo diversi problemi di manutenzione: si può agevolmente pensare ai recenti distacchi di intonaco che hanno costretto l’amministrazione comunale a chiudere un’area del parcheggio.
«Il fatto di avere la pannellatura fotovoltaica, che può creare problemi e costi aggiuntivi in fase manutentiva, con un'azienda che non ha più contatti con il Comune, ritengo rappresenti un problema serio che andrà affrontato velocemente», aggiunge Puccinelli.
Artefice dell'accordo con Electrawinds Pontedera spa - anche questa è storia nota - è stato l’ex sindaco, Paolo Marconcini, che poi è stato per un certo periodo consigliere di amministrazione nel Cda di Electrawinds Pontedera spa e poi ancora di Electrawinds Italia spa, società che detiene l'intero capitale di Electrawinds Pontedera spa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google