Il presidio
«Perdonate chi le ha uccise»
Ai funerali il prete chiede misericordia per la donna che ha travolto madre e zia con l’auto
VOLTERRA. Nel giorno dell’addio alle due sorelle uccise anche il cielo, di quel colore grigio tipico dell’inverno, si è unito al dolore per una tragedia che lascia aperti molti interrogativi soprattutto in chi si chiede se poteva essere evitata.
«Misericordia e perdono» per Daniela Marzetti, l’operatrice socio sanitaria di 50 anni che con l’auto ha travolto e ucciso la madre e la zia. A chiedere di perdonare Daniela è stato il parroco di Volterra all’omelia nel Duomo di Volterra, alla presenza di centinaia di persone e del sindaco Marco Buselli, che si sono uniti al dolore dei familiari.
Gli occhi sono rivolti sulle bare delle due anziane sorelle, Angela e Lucia Cuviello, 70 e 75 anni, unite dallo stesso destino di morte. Famiglie colpite in maniera profonda quanto inaspettata.
La tragedia, avvenuta lunedì mattina, ha colpito la comunità dove la famiglia di Daniela Marzetti, che era in cura al servizio psichiatrico dal 2001, è molto conosciuta. La donna era in cura, ma nessuno aveva mai pensato che potesse arrivare a tanto.
Monsignor Osvaldo Valota, parroco di Volterra, ha concelebrato il rito funebre insieme ad altri due sacerdoti, uno dei quali arrivato da Roma, amico del figlio di una delle vittime. Monsignor Valota ha insistito molto sulla necessità di compiere un gesto di misericordia e perdono per la donna, ora in carcere a Pisa. Il sacerdote ha ringraziato la città per la partecipazione alle esequie.
«Non è facile, ma vi chiedo di avere la forza di avere misericordia per Daniela, offrite il vostro perdono», ha detto.
Al termine della messa il religioso ha avuto un pensiero particolare per Angela, che lavorava come cuoca nell'asilo delle suore.
«È stata 18 anni la cuoca al nostro asilo parrocchiale, la ringraziamo per quello che ha fatto», ha aggiunto spendendo parole di apprezzamento per la donna.
Corone di fiori bianchi e rose rosse sono state deposte sulle bare delle due donne investite dall’auto che, come “impazzita”, è piombata contro di loro mentre camminavano una accanto all’altra, lungo viale Ferrucci. E i due feretri sono usciti dalla chiesa accolti da una nevicata, che solo dopo alcuni minuti ha dato tregua alla città.
Quella di Angela e Lucia è una famiglia numerosa. Alle esequie erano presenti, oltre ai mariti e agli altri fratelli delle vittime, anche figli e nipoti, insieme ai loro amici.
La comunità ha voluto far sentire la vicinanza alle famiglie Cuviello colpiti dall’enorme dolore. Anche il personale del Commissariato, che ha portato avanti le indagini, era presente alla cerimonia, mentre un’auto dei carabinieri ha seguito il corteo funebre.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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