Movimento giovanile, il nuovo direttivo
CASCINA. Nei giorni scorsi si è riunita l'assemblea provinciale del Movimento Giovanile della Lega Nord ed è stato nominato il nuovo direttivo del coordinatore provinciale alla presenza del...
CASCINA. Nei giorni scorsi si è riunita l'assemblea provinciale del Movimento Giovanile della Lega Nord ed è stato nominato il nuovo direttivo del coordinatore provinciale alla presenza del coordinatore Nazionale.
Il nuovo direttivo è composto da Alessia Nencini, consigliere comunale di Cascina, alla quale è stato attribuito il compito di coordinare i giovani eletti negli enti locali; Daniele Matricardi, militante di Vicopisano e studente universitario, al quale è stato conferito l'incarico di responsabile organizzativo; Simone Stefanini, militante pisano, laureato in veterinaria, che si occuperà dell'amministrazione e della comunicazione del Movimento.
«Siamo pronti a rilanciare il movimento in vista delle prossime sfide - dice Edoardo Ziello, coordinatore provinciale - L'esperienza di Cascina insegna che i giovani rappresentano la parte più forte e reattiva della Lega Nord. Ancora mi ricordo quando, nel momento in cui consegnammo la lista dei candidati, alcuni rappresentanti del Pd cominciarono a sghignazzare alla vista del mio nominativo, affermando che non sarei arrivato a prendere neanche 20 preferenze. Non solo le loro aspettative furono totalmente disattese, visto che tra me e il loro miglior candidato si registrarono più di cento voti di distacco, facendo conquistare il podio degli eletti al Movimento Giovanile, ma molti giovani dem, tanto sprezzanti nei nostri confronti, non riuscirono neppure a rientrare in consiglio comunale. Questo insegna che nel nostro cammino bisogna affrontare le sfide con tanta umiltà e senza alcuna forma di velleità. Il giovane leghista - sottolinea Ziello - si contraddistingue dagli altri perché non è in cerca di poltrone; lavora costantemente e onestamente sul territorio; si batte per il bene della collettività, senza timore di criticare chi detiene il potere; non perde il contatto con la gente e non cerca il prestigio del singolo, ma dell'intero Movimento. Ho nominato Alessia, Daniele e Simone perché hanno fatto tanta militanza sul territorio e studiato i principali atti degli enti locali, per cui hanno acquisito un'esperienza tale che permette loro di guidare i giovani colleghi di partito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
