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Scuole, scatta la verifica delle caldaie

Scuole, scatta la verifica delle caldaie

L’ha chiesta il Comune di Cascina in vista di un’altra ondata di freddo prevista nei prossimi giorni

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CASCINA. Dopo l'ordinanza contro il freddo nelle scuole emanata l’altro ieri, con cui si autorizzava l'ampliamento dell'orario di funzionamento dei riscaldamenti, il Comune di Cascina sta valutando l'opportunità di prendere altri provvedimenti urgenti nei prossimi giorni, quando un'altra perturbazione di origine artica porterà una nuova ondata di freddo in tutta Italia.

L'amministrazione comunale sta infatti monitorando con attenzione la situazione nei plessi di propria competenza, richiedendo agli istituti comprensivi "Falcone" di Cascina, "Borsellino" di Navacchio e "De Andrè" di San Frediano una relazione sulla situazione relativa al riscaldamento degli istituti scolastici. Dal municipio è quindi partita una richiesta ufficiale di una verifica urgente sugli impianti di riscaldamento delle scuole comunali indirizzata alla società Engie Servizi Spa, l'azienda cui è affidata la manutenzione degli stessi.

«A seguito dei risultati di tale verifica, attualmente in corso, il Comune - si legge in una nota - si riserva la possibilità di prendere nuove decisioni a tutela del benessere degli alunni, degli studenti e degli insegnanti che frequentano le scuole. Ancora aule al freddo e proteste di studenti e genitori, mentre il Comune annuncia che i riscaldamenti nelle scuole rimarranno accesi fino a lunedì».

L’altro giorno il sindaco di Cascina aveva emanato un'ordinanza con effetto immediato fino a lunedì prossimo per estendere l'accensione degli impianti di riscaldamento delle scuole comunali. Un provvedimento eccezionale, dettato dalle «particolari condizioni atmosferiche di questi ultimi giorni che anche nel comune di Cascina hanno comportato un drastico abbassamento della temperatura sotto i minimi stagionali, determinando un notevole raffreddamento di alcune aule presso gli edifici scolastici». Da qui la decisione di autorizzare l'ampliamento «oltre le 12 ore, e fino ad un massimo di 24 ore, della fascia oraria di accensione degli impianti termici destinati alla climatizzazione degli ambienti delle scuole».

Un comunicato giunto dopo il trambusto all’istituto Pesenti e alla scuola media di San Frediano. Nel primo caso gli studenti erano rimasti inizialmente fuori da scuola, memori delle due giornate di lunedì e martedì passate al gelo. Nel secondo un genitore di un alunno, invece, aveva scritto un post molto polemico sula pagina Facebook “Sei di Cascina se”, spiegando che in aula c’erano dieci gradi e che era andato a prendere il figlio per riportarlo a casa, appena saputo della situazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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