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Il cda del teatro: vogliono colpirci sabotaggio anche a Capodanno
Il concerto di Arisa c’è stato nonostante il furto delle basi musicali, ma l’episodio è preoccupante L’ipotesi è che i ladri volessero rovinare l’immagine del Politeama, da tempo al centro di polemiche
CASCINA. La musica e l'arte sconfiggono i ladri e il concerto di Arisa, l'anteprima del suo nuovo tour previsto al teatro Politeama di Cascina, va in scena come previsto, nonostante il furto avvenuto la notte. Questa la sintesi di una giornata che, se è da dimenticare pensando all'ennesimo furto avvenuto nel teatro, al tempo stesso è da incorniciare.
E questo solo grazie alla pronta risposta dell'artista e dell'impresario che aveva organizzato il concerto alla Città del teatro di Cascina.
Chi è entrato al Politeama - questo il sospetto degli investigatori - voleva proprio far saltare la data dell'artista. Ma molto probabilmente l'atto più che mirato verso Arisa era finalizzato ad assestare un brutto colpo all'immagine del Politeama, realtà culturale che negli ultimi tempi, dopo la vittoria del centrodestra alle comunali e il cambio degli amministratori, è stato al centro di polemiche infuocate.
«Dei ladri maledetti - ha scritto la sindaca Susanna Ceccardi - si sono introdotti alla città del Teatro e hanno rubato la strumentazione della cantante Arisa che questa sera (ieri, ndr) comincia a Cascina la sua tournée. Arisa ha deciso comunque di tenere il concerto, dimostrando grinta, coraggio e grande affetto per il suo pubblico. Un esempio da seguire, è per questo che stasera (ieri, ndr) l'amministrazione sarà presente al concerto in segno di solidarietà ad applaudire un'artista che non si è arresa di fronte alle difficoltà. I carabinieri stanno visionando le telecamere e mi auguro che i farabutti siano assicurati alla giustizia. Grazie a chi non si è arrende: stasera (ieri sera, ndr) vince l'arte!».
Anche il consiglio di amministrazione della Città del teatro, con il vicepresidente Matteo Arcenni, stigmatizza quando accaduto nella notte al teatro: «Purtroppo non è la prima volta, ma confidiamo nel lavoro dei carabinieri».
Chi è entrato in azione aveva un piano mirato, conosceva i luoghi e ha colpito andando a cercare non tanto gli strumenti musicali, ma il materiale informatico che era di supporto al concerto. Portando via chiavette usb ed altri strumenti. Sapeva che avrebbe messo in pericolo lo svolgimento del concerto.
«Anche per Capodanno era successo un fatto anomalo - dice Arcenni - avevamo scelto di non darne notizie proprio per non alimentare inutili polemiche. Ma qualcuno aveva manomesso un cavo per cui ci siamo ritrovati con le linee internet saltate e costretti a trovare un rimedio con poco tempo a disposizione. Alla fine si è svolto tutto regolarmente ma abbiamo passato un brutto momento per cercare di risolvere l'improvviso "guasto"».
Arisa resterà a Cascina altri tre giorni per provare. Lo spettacolo di Ottavia Piccolo previsto domenica è stato rinviato a marzo. Altro servizio a pag. 21
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