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VICOPISANO. Il Tar respinge il ricorso del Movimento Cinque Stelle. Per tre volte i pentastellati avevano chiesto di accedere al sistema informativo comunale e, di fronte al parere negativo dell'ammin...

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VICOPISANO. Il Tar respinge il ricorso del Movimento Cinque Stelle. Per tre volte i pentastellati avevano chiesto di accedere al sistema informativo comunale e, di fronte al parere negativo dell'amministrazione, il consigliere Paolo Landi aveva presentato ricorso. Il 22 dicembre il Tribunale amministrativo regionale della Toscana, però, lo ha respinto, ritenendo condivisibile la decisione presa dall'amministrazione. Da una parte, Paolo Landi, chiedeva di potere accedere alle informazioni per espletare al meglio il ruolo di amministratore; dall'altra, il Comune, ha sospeso la richiesta per motivi di privacy. Il Tar, comunque, ritiene infondato il ricorso stesso.

«L'interessato - scrive la Prima sezione del Tar rispetto alla richiesta di Landi - con la propria domanda di accesso, fa riferimento ad una serie indeterminata di documenti che vorrebbe visionare». Ma la richiesta dei pentastellati «non risulta strumentale al mandato politico, che deve essere riferito a singole problematiche che di volta in volta interessano l'elettorato». Quindi specifica che spetta al «richiedente la selezione preventiva del materiale di proprio interesse», e ritiene che sia proprio quella l'«attività propedeutica connaturata alle modalità dell'accesso, che non può mai avere finalità solo esplorative». Il Tar per la Toscana pertanto condivide la posizione del Comune di Vicopisano, rigetta il ricorso e condanna Paolo Landi a corrispondere all'amministrazione vicarese 4mila euro più Iva, a copertura delle spese di giudizio affrontate. «I 4mila euro saranno messi a bilancio - commenta Juri Taglioli, sindaco di Vicopisano -. Invito il consigliere Landi a fare opposizione sui temi politici e non sulle procedure. La decisione del Tar ci conforta, perché dice che non abbiamo nulla da rimproverarci».

«La sentenza del Tar - spiega Landi - ci allontana dal nostro obiettivo: la trasparenza. Stiamo valutando che fare. Per noi è un tema prioritario e la questione resta aperta».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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