Il presidio
CUOIO DI TOSCANA
L'attrice Caterina Murino, il cantante Morgan, Anna Paola Concia, esponente del movimento Lgbt ed ex parlamentare Pd, Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze, Arturo Galansino, direttore generale di...
L'attrice Caterina Murino, il cantante Morgan, Anna Paola Concia, esponente del movimento Lgbt ed ex parlamentare Pd, Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze, Arturo Galansino, direttore generale di Palazzo Strozzi, Pippo Corsi, figlio adottivo di Franco Zeffirelli, Daniele Cavalli, figlio dello stilista Roberto, Leonardo Ferragamo, figlio del capostipite Salvatore ed esponenti delle grandi maison della moda tra cui Gucci e Prada: sono solo alcuni dei circa 400 ospiti presenti l’altra sera a Villa Cora a Firenze per l'esclusivo party organizzato in occasione del 91° Pitti Uomo da Cuoio di Toscana, marchio made nel Valdarno pisano. Nelle sontuose stanze dell'ottocentesca dimora patrizia, convertita ora in resort 5 stelle, si è svolta la serata di presentazione del cortometraggio “Niente per caso”, per la regia di Marco della Fonte, e da un'idea di Michele Pecchioli, con protagonista Caterina Murino nei panni di una designer di scarpe. Il film offre uno scorcio sulla Toscana e sulla produzione del cuoio da suola, per il quale il distretto toscano rappresenta l'80% della produzione su base europea e il 95% su base nazionale.
La Murino, ex bond girl, attivissima (sono 5 i film in uscita per lei in questo 2017) sarà la madrina di Cuoio di Toscana per tutto il 2017, con un nuovo fashion film che sarà girato il prossimo maggio.
Dopo la proiezione, Morgan si è esibito al pianoforte, interpretando grandi classici in omaggio a star da poco scomparse, da Careless Whisper di George Michael a Life on Mars? di David Bowie, passando per Schubert e Schumann, tornando al pop con l'interpretazione di Woman di John Lennon, la sua Contro me stesso, chiudendo con la celebre Arrivederci di Umberto Bindi.
«Pitti - ha detto la vicesindaca Cristina Giachi - è sempre di più un'occasione in cui grandi marchi si stringono attorno all'elemento di assoluta qualità del nostro made in Italy, puntando sulla ricerca, la creatività, la riscoperta dei processi tradizionali del trattamento dei materiali, insomma su un patrimonio di cultura che è indispensabile conservare non solo per ragioni economiche di mercato, ma anche perché custodisce uno dei tratti più caratteristici del nostro modo di stare al mondo e dello stile di vita che abbiamo inventato e diffuso». A proposito della nuova collaborazione tra Cuoio di Toscana, Istituto Marangoni e Toscana Manifatture per la creazione di una collezione di scarpe innovative, Giachi ha aggiunto: «Occasioni come questa sono molto importanti per fare il punto sull'economia e sull'indotto che ruota intorno ai settori, ma anche per trarre ispirazioni e sottolineare il lavoro di tanti giovani, di talenti che lavorano sulla tradizione per innovarla ma custodendone il valore».
Nelle foto di Ilario Fabbian (a destra) alcuni momenti della serata a Villa Cora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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