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Pontedera

Una sala in medicina contro il picco influenzale

Una sala in medicina contro il picco influenzale

Sarà allestita all’ospedale di Pontedera per preparare i ricoveri in attesa del letto Un sistema destinato agli ultra 65enni, la fascia d’età che preoccupa di più l’Asl

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PONTEDERA. Quattro posti in più alle osservazioni brevi, ma soprattutto una sala nel reparto di medicina per ospitare i pazienti in attesa di ricovero ai quali non è ancora stato assegnato un letto. Tra decisioni già prese e che saranno operative a breve, è questa la risposta dell’Asl al picco d’influenza che sta caratterizzando questo periodo. L’aumento di accessi al pronto soccorso è del dieci per cento rispetto ai consueti 150 di media al giorno, con l’invio di 140 ambulanze al giorno la scorsa settimana, quando la media giornaliera è di 110. Ma a preoccupare maggiormente sono i ricoveri degli ultra 65enni che si presentano in ospedale per un’influenza e che, molto spesso, si trasformano in casi gravi e complessi come polmoniti o scompensi cardiaci.

Preparazione dei ricoveri. Intanto si cerca di tamponare l’emergenza con quattro posti in più alle cosiddette osservazioni breve. E con l’input di sistemare i pazienti in tutti i letti disponibili. Questa è la decisione presa e già operativa. A breve, anche se manca ancora l’ufficialità, sarà allestita una sala nel reparto di medicina in cui sistemare chi arriva in reparto per un ricovero, ma non ha ancora ricevuto l’assegnazione del letto. Si tratta di un sistema che servirà per preparare il ricovero, verificare le condizioni ed effettuare una prima diagnosi della patologia del paziente. Ed evitare, quindi, attese al pronto soccorso, magari in barelle parcheggiate nel corridoio e, in generale, situazioni di disagio per le persone bisognose di cure e problemi dal punto di vista organizzativo e logistico al personale sanitario all’ospedale Lotti di Pontedera.

Verifica dei vaccinati. D’altra parte il periodo richiede misure straordinarie che tamponino una situazione eccezionale, ma del tutto prevedibile, considerato il flusso dell’influenza in questa stagione. Nelle ultime settimane si sono ammalate un po’ tutte le fasce d’età. Ma la preoccupazione maggiore riguarda gli anziani che sono quelli maggiormente bisognosi di attenzione. Dall’Asl, tra l’altro, fanno sapere che sarà svolta un’indagine per capire in quale percentuale gli ultra 65enni si sono sottoposti a vaccinazione anti influenzale. Un modo per valutare modalità d’interventi ed effettuare una migliore programmazione per il futuro rispetto a questa situazione.

“Sala decompressione”. Ma quella del potenziamento dei posti letto e dell’allestimento della “sala di decompressione” nel reparto di medicina, che servirà anche per preparare le dimissioni di pazienti guariti in attesa che ambulanze o parenti vengano a prenderli per riportarli alle loro abitazioni, segue le direttive della Regione durante questo periodo di picco influenzale. La situazione di sofferenza è diffusa in tutti gli ospedali della Toscana e la scelta di aumentare “la capacità ricettiva” è stata quella più battuta. In alcuni casi si è cercato di combattere l’emergenza richiamando dalle ferie il personale. Ma le direttive provenienti dalla Regione parlano di ordinare dimissioni piuttosto rapide.

Monitoraggio degli anziani. Una soluzione, quest’ultima, applicabile non a tutti i casi. Gli anziani che diventano casi più complicati segnalati dall’Asl di Pisa, infatti, difficilmente possono lasciare l’ospedale dopo pochi giorni dal loro arrivo. La speranza, dicono dall’Asl, è che l’influenza abbia raggiunto il suo picco e che, nel giro di poche settimane, si possa tornare alla normalità.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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