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Termosifoni nelle scuole accesi 24 ore fino a lunedì

Termosifoni nelle scuole accesi 24 ore fino a lunedì

Ordinanza del Comune per combattere il freddo di questi giorni nelle aule Intanto ancora disagi alle medie di San Frediano e protesta al Pesenti

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CASCINA. Ancora aule al freddo e proteste di studenti e genitori, mentre il Comune annuncia che i riscaldamenti nelle scuole rimarranno accesi fino a lunedì.

«Il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi ha emanato quest'oggi un'ordinanza con effetto immediato fino a lunedì prossimo per estendere l'accensione degli impianti di riscaldamento delle scuole comunali - si legge in una nota - Un provvedimento eccezionale, dettato dalle “particolari condizioni atmosferiche di questi ultimi giorni che anche nel comune di Cascina hanno comportato un drastico abbassamento della temperatura sotto i minimi stagionali, determinando un notevole raffreddamento di alcune aule presso gli edifici scolastici”. Da qui la decisione di autorizzare l'ampliamento “oltre le 12 ore, e fino ad un massimo di 24 ore, della fascia oraria di accensione degli impianti termici destinati alla climatizzazione degli ambienti delle scuole”. Si tratta di una misura eccezionale per permettere ai ragazzi e agli insegnanti di svolgere le lezioni in condizioni adeguate" spiega il sindaco. "Il benessere dei nostri bambini è una assoluta priorità».

Un comunicato giunto dopo il trambusto all’istituto Pesenti e alla scuola media di San Frediano. Nel primo caso gli studenti sono rimasti inizialmente fuori da scuola, memori delle due giornate di lunedì e martedì passate al gelo di un edificio in cui il riscaldamento era stato avviato solo poche ore prima dell’inizio delle lezioni. Secondo quanto raccontato dalla preside, Ivana Savino, una parte dei ragazzi non è entrata, ma la maggior parte ha fatto il suo ingresso alla seconda ora. «Ho parlato con i rappresentanti d’istituto - ha detto Savino - spiegando che, dopo i primi due giorni di obiettivo disagio dovuto al freddo, la situazione è tornata alla normalità».

Un genitore di un alunno della scuola media di San Frediano, invece, ha scritto un post molto polemico sula pagina Facebook Sei di Cascina se, spiegando che in aula c’erano dieci gradi e che è andato a prendere il figlio per riportarlo a casa, appena saputo della situazione. Nel testo pubblicato sul social network anche la motivazione che avrebbe scritto sulla giustificazione: «Temperature nelle aule molto basse». Secondo il babbo, la scuola aveva «il dovere d’impedire l’ingresso degli alunni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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