Il presidio
Dalla Sicilia per salvare la storica barberia
Ha letto che il negozio rischia di chiudere dopo 110 anni e verrà a Orentano per trattare l’acquisto
ORENTANO. Non ci sperava più. La mail inviata alla nostra redazione era quasi un grido d'aiuto: «Datemi una mano a non far chiudere i battenti a un'attività che va avanti da più di un secolo». Una richiesta disperata, la famigerata "ultima spiaggia". Era il 27 dicembre e Massimo Panattoni non si dava pace: «Faccio il barbiere a Orentano, nella storica bottega del paese. È aperta da 110 anni, tra quelle mura si sono succeduti in parecchi e io rischio di essere l'ultimo. Dopo 60 anni passati a lavorare in piedi, prima come apprendista poi come barbiere, ho le caviglie distrutte e un sacco di dolori. La vigilia di Natale ho svolto la mia ultima giornata di lavoro. Da tempo cerco un successore, ma non lo trovo».
A volte, però, quando tutto sembra perduto accade l'impensabile. Perché mentre Massimo faceva i conti con l'insopportabile fardello di essere l'ultimo barbiere del paese, il potere di internet faceva il resto. E disegnava i contorni di una storia incredibile, che ora potrebbe chiudersi con un altrettanto incredibile lieto fine.
Giuseppe Russo, 46 anni, barbiere di professione in un piccolo paese in provincia di Enna, in Sicilia, curiosando sul web si è imbattuto nella vicenda del collega Massimo e lunedì ha scritto al nostro giornale: «Mettetemi in contatto col barbiere di Orentano, voglio saperne di più». Massimo e Giuseppe negli ultimi due giorni si sono sentiti a più riprese telefonicamente e poi hanno deciso di incontrarsi di persona. «Mercoledì prossimo atterrerò all'aeroporto di Pisa di prima mattina. Andrò a Orentano - racconta Giuseppe - e finalmente stringerò la mano a Massimo. Voglio conoscere il paese, voglio vedere l'attività, poi farò le mie valutazioni».
La trattativa è ancora tutta da definire. Il barbiere siciliano non si sbilancia: «Non so ancora come andrà a finire, dato che ho una moglie e una figlia e cambiare città vorrebbe dire cambiare radicalmente vita. Dalle mie parti ci sono sempre meno abitanti, la gente si sposta dall'entroterra, e quindi diminuiscono i clienti. Cercavo un'occasione come quella di Orentano, parlerò con Massimo e con la mia famiglia, dopodiché deciderò».
Nel frattempo Massimo Panattoni incrocia le dita e non vede l'ora di conoscere colui che potrebbe salvare uno degli spazi commerciali più antichi di Orentano: «Giuseppe mi ha fatto davvero una bella impressione. Ha tutti requisiti necessari per diventare il nuovo barbiere del paese: sa fare la barba, ha molti anni di esperienza alle spalle ed è abituato a lavorare in una realtà paesana. Sarà un piacere conoscerlo». Nel piccolo centro abitato del comune di Castelfranco di Sotto, intanto, la voce si è sparsa velocemente: «Qualcuno sa dell'interessamento di Giuseppe - racconta Massimo - e tutti sperano che la successione vada a buon fine. Il barbiere a Orentano è un simbolo, è un luogo di aggregazione dove la gente viene per confidarsi, per sfogarsi, per parlare di calcio. Non è solo un'attività, è un punto di riferimento per gli abitanti». Dallo sconforto al brivido di gioia per la speranza che si riaccende. Proprio quando nessuno ci sperava più: «Avevo già in programma di consegnare la licenza e sgomberare il locale dall'attrezzatura, poi è arrivata la chiamata di Giuseppe. Non voglio volare con la fantasia, anche perché non c'è niente di ufficiale e tutto è ancora in ballo. Certo che se la saracinesca del barbiere tornasse ad alzarsi - conclude Massimo, emozionato - sarebbe davvero una cosa fantastica. Diciamo che rappresenterebbe il mio regalo di Natale più bello in assoluto, anche se un po' in ritardo».
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