Il presidio
Villa S. Marco, prezzo più che dimezzato
La storica residenza va all’asta a “soli” 5,1 milioni di euro
TERRICCIOLA. Un prezzo così difficilmente passerà inosservato. E neppure la possibilità di un ulteriore ribasso del 25% lascerà indifferenti investitori interessati ad acquistare Villa San Marco, il complesso turistico coinvolto nel fallimento della proprietà e andato all’asta a poco meno di 13 milioni la prima volta nel 2012. Da quel momento cinque aste andate sempre deserte. Ma ora il prezzo è sceso a 5,1 milioni. E potrebbe davvero essere la volta buona.
Non è il caso di scomodare il famoso hashtag dell’ex premier Matteo Renzi, perché con situazioni di questo tipo non si può mai dire di essere arrivati alla conclusione positiva, se prima non si sono aperte le buste con le offerte per il complesso immobiliare di Soiana, nel territorio del comune di Terricciola. È un fatto, comunque, che negli anni e di recente, ci siano state molte manifestazioni d’interesse, di cui un buon numero anche dall’estero. «Chi lo doveva aver visto lo ha fatto e si è informato, anche andandolo a vedere di persona con i propri tecnici - spiega Virgilio Luvisotti, direttore dell’Istituto vendite giudiziarie di Pisa - Questo prezzo per Villa San Marco, con la possibilità di scendere a 3.825.000 euro per via della possibilità di presentare un ribasso del 25%, ma solo se il creditore è d’accordo, può davvero essere la chiave di volta di una situazione che si protrae da tantissimo tempo». Tra le persone interessate all’acquisto anche i fratelli Zoccolillo, che hanno acquistato l’hotel San Marco di Casciana Terme, struttura che faceva parte del patrimonio immobiliare proprietario anche di Villa San Marco.
Il termine per presentare l’offerta scade il 28 febbraio e sarà una vendita senza incanto con gli interessati all’acquisto che dovranno presentare offerte con l’indicazione del prezzo, del tempo, del modo di pagamento e di ogni elemento utile alla valutazione dell’offerta stessa. Le buste vengono, poi, aperte nell’udienza fissata per l’esame delle offerte, alla presenza dei vari offerenti.
La struttura fa parte di quei gioielli del turismo che per anni hanno caratterizzato l’offerta del settore in Valdera. È una residenza d’epoca con ristorante da tre sale da pranzo, varie sale, nove suite. Nella proprietà anche altre costruzioni, una piscina, una piccola chiesa e un grande giardino. Faceva parte del gruppo che faceva riferimento all’imprenditore Giorgio Nocchi, morto nell’agosto del 2015.
Da tempo si cerca di vendere Villa San Marco, ma finora tutti i tentativi non sono andati a buon fine. Nel frattempo, però, la struttura è stata oggetto di pesanti vandalismi, oltre a numerosi furti che l’hanno danneggiata in maniera notevole. L’episodio più evidente nel febbraio di due anni fa, quando l’Istituto di aste giudiziarie di Pisa, a cui è affidata la custodia, presentò denuncia ai carabinieri raccontando che chi aveva violato la proprietà l’aveva fatto passando attraverso la rete di recinzione, danneggiata in più parti. Un problema che si aggiunge il fatto che Villa San Marco è ormai chiusa da anni.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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