Il Tirreno

Pontedera

UN ESEMPIO DI TEATRO BEN FATTO

di MARIA VITTORIA FORTE

di MARIA VITTORIA FORTE Non avevo mai visto prima una rappresentazione di "Filumena Marturano", neanche in versione cinematografica. Quindi non ho fatto confronti con altre interpretazioni. La...

2 MINUTI DI LETTURA





di MARIA VITTORIA FORTE

Non avevo mai visto prima una rappresentazione di "Filumena Marturano", neanche in versione cinematografica. Quindi non ho fatto confronti con altre interpretazioni. La rappresentazione mi è sembrata piuttosto fedele ad una forma di teatro tradizionale ben fatto (qui a Pontedera siamo abituati ad un teatro di sperimentazione, per cui risulta inusuale quello classico).

L'impressione che più mi è rimasta della recita di "Filumena Marturano" è quella di Mariangela D'Abbraccio, protagonista assoluta della rappresentazione dell'opera di Eduardo De Filippo. In ogni scena, al suo apparire, gli altri attori era come se fossero un po' emarginati dalla sua enorme vitalità che traspariva anche da una gestualità accentuata, ma sempre armoniosa. Quello che è apparso subito chiaro è che era lei a condurre il gioco, nonostante avesse tutte le caratteristiche di una perfetta perdente: povera, ignorante e mantenuta.

Anche il tema principale è emerso già dalle prime scene con la battuta "'E figlie so' ffiglie!", che si è ripresentata più volte a spiegare perché Filumena avesse accettato per 25 anni di vivere nell'ombra di Domenico Soriano, perché avesse deciso di sposarlo e perché Domenico stesso abbia chiesto di nuovo di sposarla, dopo avere chiesto l'annullamento delle nozze celebrate sul letto di morte di Filumena.

L'altro protagonista Geppy Gleijeses, nella parte di Domenico Soriano, riesce bene a esprimere il suo cambiamento interiore nel corso dell'opera. Molto brava Nunzia Schiano, perfetta nel ruolo di governante; ci ha fatto ridere con le sue battute e forse ancora di più con le sue espressioni facciali.

Anche il dialetto napoletano, sulle prime quasi incomprensibile, soprattutto quello usato da Geppy Gleijeses, molto veloce e a voce più bassa, da un certo punto in poi credo sia stato capito da tutti, tanta era l'intensità delle parole. Che il pubblico presente abbia molto apprezzato il lavoro si è visto dal fatto che nessuno si è mosso appena accese le luci e tutti hanno continuato ad applaudire gli interpreti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web