Il Tirreno

Pontedera

Un’amica: Daniela lasciata sola

I messaggi postati sul profilo Facebook dell’operatrice sociosanitaria

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VOLTERRA. Se la dinamica dell’incidente costato la vita alle due sorelle è piuttosto chiara, così come sono chiare le responsabilità della donna alla guida dell’auto, ci sono tutta una serie di aspetti legati all’inchiesta sul duplice omicidio volontario a cui la polizia e la Procura di Pisa daranno risposte nei prossimi giorni.

Oggi è previsto il conferimento dell’incarico al medico legale che si occuperà dell’autopsia sulla salma delle povere donne uccise lungo viale Francesco Ferrucci. Il pm ha disposto esami tossicologici sulla donna arrestata, oltre a quelli che le sono stati fatti quando è stata trasportata in stato di choc all’ospedale e da qui poi trasferita al commissariato di Volterra dove nel primo pomeriggio è stata interrogata. Daniela quando stava molto male poteva eccedere nel consumo di sostanze alcoliche. Gli accertamenti sono rivolti a capire le condizioni psicofisiche dell’omicida quando la mattina del 9 gennaio è uscita di casa e si è messa alla guida.

Probabilmente nei prossimi giorni, in sede di incidente probatorio, sarà disposta dal pm una perizia psichiatrica per stabilire se sia in grado di intendere e volere.

Intanto, ieri, il profilo Facebook di Daniela, è stato preso di mira da post di vicinanza e altri dal significato incomprensibile.

Un’amica è intervenuta in difesa della donna: «Per capirsi... lei soffriva! È una persona buona, brava, molto sensibile ma è malata ed è stata abbandonata dalle istituzioni! Che ne sapete? Dei suoi pianti, della sua disperazione? Ha provato in ogni modo a chiedere aiuto... ad allontanarsi! Lei è una persona buona... è solo che non ha saputo combattere la sua malattia... e se voi la conosceste anche un pochino».

Secondo l’amica, Daniela da almeno sei anni cercava di uscire dal disagio mentale e le belle frasi scritte dall’omicida su Facebook alla madre prima di Natale erano “ironiche”. In serata la stessa amica ha aggiunto un post: «Sappiate che io ho sporto denuncia alla polizia postale! Non scrivete più niente... se non altro per rispetto alla famiglia! Togliete i commenti per favore».

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