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Quei 27 metri ricchi di storia da far rivivere

VICOPISANO. Lanciata la corsa in favore della Torre dell'Orologio: l'edificio, alto ventisette metri, costruito in pietra verrucana tra il 1100 e il 1200, campeggia alla base del bellissimo borgo...

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VICOPISANO. Lanciata la corsa in favore della Torre dell'Orologio: l'edificio, alto ventisette metri, costruito in pietra verrucana tra il 1100 e il 1200, campeggia alla base del bellissimo borgo fortificato da Filippo Brunelleschi. Inizialmente alta più di trenta metri, la Torre dell'Orologio assunse la funzione di campanile della pieve e per questo motivo scampò alla distruzione di Vicopisano operata proprio dal Brunelleschi, impegnato nella fortificazione del centro. Venne però ribassata per restare al di sotto della linea di fuoco delle balestre e colubrine della Rocca, fino a giungere all'altezza attuale. A ricordo del suo utilizzo passato, restano le campane bronzee e la croce affissa sulla sommità del tetto. Ricostruito il campanile della pieve di Santa Maria, dalla fine del 1700 la Torre divenne l'orologio pubblico di Vicopisano ed ancora oggi, l'edificio, batte le ore e scandisce le giornate del borgo.

Con "È ora di riaprirla" l'amministrazione vicarese vuole raccogliere i fondi necessari alla sua rimessa in uso. L'obiettivo fissato è la riapertura al pubblico dell'intero edificio, affinché il visitatore possa raggiungere la sommità della Torre e ammirare dall'alto tutto Vicopisano.

Gli interventi di recupero non interesseranno i muri della struttura, ancora intatti e pronti a ricevere i visitatori. La ristrutturazione interverrà sulla riqualificazione dei solai interni e delle scale di accesso. Da una parte, i solai saranno smontati e rimessi in posa riutilizzando parte dei materiali originali; dall'altra, le scale saranno ristrutturate apportando anche alcune modifiche, volte soprattutto a migliorare la sicurezza generale dell'intero edificio e permettere l'accesso dei turisti. (c.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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