Il presidio
Ortaggi a rischio per colpa del gelo
Filippi (Coldiretti) lancia l’allarme: molte aziende perderanno i raccolti invernali
PONTEDERA. Il gelo colpisce anche l'agricoltura pisana. A rischio le coltivazioni invernali in pieno campo come cavoli, verze, cicorie, radicchio, broccoli e finocchi. Situazione critica nella piana pisana specializzata nelle produzioni orticole. Il monitoraggio effettuato da Coldiretti Pisa ha rilevato la forte preoccupazione da parte degli agricoltori per il futuro delle produzioni destinate ai mercati di Campagna Amica e alla media grande distribuzione organizzata. L'ondata eccezionale di freddo ha spinto la colonnina di mercurio fino a - 4 nella giornata di martedì 9 gennaio portando le temperature ben al di sotto della media: lo scorso anno, nello stesso giorno, il termometro segnava + 8.
«Siamo in stato di allerta - spiega Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa - perché se il freddo persisterà con questa intensità molte aziende perderanno i raccolti invernali seminati in pieno campo. Siamo in ansia anche per le gemme delle piante da frutto che si trovano in una fase molto delicata che è quella della prefioritura e sono quindi molto vulnerabili così come per gli olivi e le produzioni floricole».
Rispetto allo stesso periodo la temperatura media è scesa di 4 gradi passando da 7,8 agli attuali 4,4 mentre le minime da 4,6 grandi a 0,1.
«A soffrire di più sono le produzioni tipiche dell'inverno - analizza Aniello Ascolese, direttore Coldiretti Pisa - Al momento, almeno nei nostri mercati, il prodotto non manca grazie alla coltivazione in serra che ha però una produzione limitata. Il timore di nuove gelate è diffuso su tutto il territorio provinciale. Il gelo sta costringendo gli agricoltori ad uno sforzo anche economico maggiore che devono accendere le caldaie per riscaldare i tunnel. L'altro rischio è per il settore cerealicolo: il freddo potrebbe bloccare o rallentare la crescita. Continuiamo a tenere la situazione sotto controllo».
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