Il Tirreno

Pontedera

Nascondeva oltre un chilo di cocaina nello zainetto

Montecalvoli: arrestato dai carabinieri un giovane di 21 anni senza fissa dimora In corso altre indagini per accertare ruolo e responsabilità di un connazionale

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECALVOLI. Da tempo i carabinieri monitoravano la situazione nel bosco al confine tra Montecalvoli e Calcinaia. Le attività di indagine effettuate dopo alcune segnalazioni da parte di cittadini, che avevano visto auto e persone sospette, hanno confermato che in quella zona poteva esserci un giro di spaccio. L’altro giorno è arrivata un’ulteriore conferma con il sequestro di oltre un chilogrammo di cocaina e l’arresto di uno spacciatore.

L’altra sera, infatti, i carabinieri hanno arrestato un marocchino di 21 anni, Mohammed El Gheryb, in Italia senza fissa dimora. È accusato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo l’arresto i carabinieri hanno spiegato che era da diverso tempo che effettuavano specifici servizi di controllo nell’area boschiva a Montacalvoli, luogo noto per essere frequentato da stranieri dediditi all'attività di spaccio.

«Durante l'osservazione, effettuata a debita distanza, i militari hanno notato la presenza di due soggetti il cui atteggiamento è apparso subito sospetto, essendo in apparentemente attesa e con atteggiamento particolarmente guardingo», è stato detto. I militari che nel frattempo avevano circondato la zona, hanno deciso di intervenire «procedendo alla identificazione dei due marocchini ed alla successiva perquisizione personale, rinvenendo, all'interno dello zainetto di uno dei due 1,300 chilogrammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, 80 grammi di hashish, due bilancine di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi ed una somma di 2.700 euro, verosimilmente provento dell'attività di spaccio, il tutto sottoposto a sequestro».

L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in carcere a Pisa, mentre sono in corso ulteriori indagini per accertare eventuali responsabilità dell'altro connazionale.

L’ultima tendenza in fatto di spaccio è quella di avere trasferito il “mercato” non tanto nelle zone degradate delle città quanto in quelle boschive, ai margini. Se inizialmente il fenomeno era circoscritto alla pineta di Migliarino con il passare del tempo gli spacciatori, quasi tutti marocchini stando ai dati degli arresti effettuati, si sono spostati anche in provincia.

E la Valdera non si è sottratta a questo problema. Ci sono “ragazzi del bosco” sia a Moltecalvoli, come a La Rotta, Alica, San Gervasio, Treggiaia di Pontedera. La geografia dello spaccio nel bosco emerge dai risultati delle operazioni che le forze di polizia hanno effettuato nel corso del tempo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera