Il Tirreno

Pontedera

La “rivoluzione” di Poste Italiane coglie di sorpresa anche i sindaci

di Tommaso Silvi
Cambiano le modalità di consegna della posta
◗
Cambiano le modalità di consegna della posta

Pontedera: l’azienda ha annunciato di voler effettuare la consegna della corrispondenza a giorni alterni. I primi cittadini dei Comuni pisani: "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione a riguardo"

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Poste Italiane cambierà la modalità di consegna della posta in trenta comuni della provincia di Pisa. La corrispondenza verrà recapitata a giorni alterni: lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana, martedì e giovedì in quella successiva. Questa al momento è l'unica certezza in mezzo al mare di dubbi che caratterizza la vicenda. Lunedì 9 gennaio il movimento sindacale Failp Cisal, attraverso il segretario provinciale Marcello Biasci, ha fatto sapere che: «Dal 6 febbraio saranno coinvolti dal nuovo sistema di recapito a giorni alterni alcuni Comuni delle province di Lucca, Massa e Pisa, mentre per i Comuni appartenenti alle province di Firenze, Grosseto, Pistoia e Siena saranno rese note successivamente le tempistiche di implementazione».

I Comuni interessati del Pisano sono trenta: Bientina, Buti, Calci, Capannoli, Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Castelfranco di Sotto, Castellina Marittima, Castelnuovo Valdicecina, Chianni, Crespina Lorenzana, Fauglia, Guardistallo, Laiatico, Montecatini Valdicecina, Montescudaio, Monteverdi Marittima, Montopoli Valdarno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, Pomarance, Riparbella, San Miniato, Santa Luce, Santa Maria a Monte, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano e Volterra. «Ai sindaci - ha spiegato la Cisal - è pervenuta una nota di avviso della riorganizzazione, giustificata dalla ricerca di ottimizzazione dei processi di lavorazione della corrispondenza».

E qui c'è il primo punto interrogativo: la sigla sindacale dice che il nuovo servizio nel Pisano partirà il 6 febbraio, mentre sul sito di Poste Italiane, aprendo il documento che illustra la data di avvio del nuovo metodo di distribuzione della corrispondenza, si vede chiaramente che tutti i trenta comuni pisani sono accompagnati dalla dicitura: "data effettiva da definire". Non solo, la maggior parte dei sindaci interessati non sa niente del cambio di modalità della consegna della posta. Ilaria Parrella, Corrado Guidi, Alessio Lari, Thomas D'Addona, sindaci rispettivamente di Santa Maria a Monte, Bientina, Buti e Crespina Lorenzana dicono di non aver letto nessuna comunicazione da parte di Poste Italiane. «Comunque - commenta D'Addona - se la consegna a giorni alterni può servire a risparmiare ben venga. L'importante è che Poste Italiane non tagli le spese chiudendo gli uffici nei paesi». Marco Buselli, sindaco di Volterra, invece, ha ricevuto la comunicazione e si dichiara pronto a dare battaglia a Poste: «Non è giusto depotenziare così il servizio, stiamo già procedendo per tutelarci e opporci al nuovo metodo di consegna». Usa toni più "morbidi" il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini: «A San Miniato la posta arriva una volta alla settimana. Magari il postino iniziasse a passare a giorni alterni, per noi sarebbe senza dubbio un grande miglioramento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web